Nord America con Usa, Messico e Canada, si aggiudica i Mondiali di calcio del 2026

Scelti Stati Uniti, Messico e Canada, come si aspettava alla vigilia, i paesi che ospiteranno l’edizione dei Mondiali di Calcio del 2026, i primi nella storia in cui saranno ammesse 48 squadre. Decisione arrivata come di rito, dopo il consiglio della Fifa in seguito al rapporto di valutazione delle offerte. alla fine, la candidatura delle nazioni del nord America ha avuto la meglio sulla candidatura del Marocco, sconfitto per la quinta volta dopo le candidature del 1994, del 1998, del 2006 e del 2010, già presenti come quelli di Russia 2018 al sito www.codicebonusstranieri.com. Le votazioni sono state schiaccianti con un netto 134 contro 65. Il presidente della federazione statunitense, Carlos Cordeiro, ha dichiarato dopo la vittoria, come riportato da Sportmediaset: “Grazie mille per questo grande onore, per il privilegio di poter ospitare il Mondiale. Grazie anche alla Federazione marocchina, in fin dei conti siamo tutti uniti dal calcio”.

Una candidatura architettata da anni

La candidatura della Canadian Soccer Association, della Mexican Football Association e della United States Soccer Federation era stata annunciata nell’aprile del 2017 dopo l’apertura a questa eventualità da parte del presidentie Concacaf Victor Montagliani e all’epoca contemporaneamente presidente della Federazione canadese, tutto concretizzato in pochi mesi dando così vita alla prima candidatura trittica per un mondiale. Perla federazione canadese sarà la prima volta, seconda volta invece per gli stati Uniti dopo il modniale di Usa 1994 e Messico nella storia del calcio con tre mondiali ospitati dopo quelli del 1970 e del 1986.

PREVISTE OTTANTA PARTITE

Delle ottanta partite previste nell’edizione del 2026, gli Usa ne ospiteranno ben sessanta. Dieci a testa, invece, agli altri Stati centroamericani. Sedici gli stadi coinvolti per la manifestazione, in Canda si giocherà all’Olympic Stadium di Montreal e al  il Commonwealth Stadium di Edmonton ed il Bmo Field di Toronto mentre in Messico sicuri l’Azteca della Capitale, il Bancomer in Monterrey e l’Akron nella città di Guadalajara. Tutte le fasi fianli ancora agli stati uniti, dai quarti e tra gli stadi U.S.A. un ricordo triste per gli azzurri, già confermato infatti il Rose Bowl di Pasadena, dove nel 1994 l’Italia venne battuta dal Brasile dopo i calci di rigore.

 

 


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