Consigli per illuminare un ristorante e trovare più clienti coinvolti

L’illuminazione è una componente fondamentale di qualsiasi ambiente.
Per questo motivo, bisogna ricordare di non trascurare questo fattore nemmeno quando si tratta di arredare il proprio locale.
L’interior design, infatti, deve necessariamente tenere conto anche di quello che è il lighting design, ossia la predisposizione delle giuste fonti d’illuminazione necessarie per mettere in risalto a dovere la bellezza di ogni ambiente.

La scelta delle fonti di illuminazione dev’essere fatta quindi tenendo conto di alcune importanti caratteristiche, tra cui le principali sono senza dubbio le seguenti:

  • il design della lampada
  • la temperatura colore della luce prodotta
  • la tipologia di lampada e l’ampiezza del raggio luminoso

L’estetica prima di tutto

La scelta delle fonti luminose è importante innanzitutto da un punto di vista estetico.
È necessario infatti selezionare per il proprio ristorante lampade caratterizzate da un design ricercato (come le lampade in gesso di Luceled), ma che soprattutto rispecchino sempre lo stile prescelto per l’arredamento del locale, in modo da diventare un complemento d’arredo vero e proprio, capace di integrarsi alla perfezione con il resto delle decorazioni e del mobilio.

Può sembrare una banalità, eppure la progettazione degli interni del proprio ristorante deve riguardare anche il più piccolo dei dettagli, in modo da far sì che i clienti si ritrovino ad entrare in uno spazio accogliente, che rispecchi in pieno quella che è l’identità della propria attività.
Quest’ultimo fattore, in particolare, è importantissimo; spesso molti ristoratori decidono infatti di aprire un’attività con in mente un’idea ben precisa, ma finiscono col perdere la concentrazione su quella che è la personalità da dare al proprio ristorante, giusto nel momento in cui vi è la necessità di arredarlo.

Facendo un piccolo esempio, se si decide di aprire un ristorante di cucina gourmet, improntato su piatti eleganti e raffinati ma nel senso più moderno ed innovativo del termine, scegliere lampadari antiquati e mobili in legno massiccio si rivelerebbe, in generale, una mossa poco azzeccata, poiché in netto contrasto con quella che è l’identità della propria attività.
Pertanto, la scelta del design delle fonti luminose per il proprio locale dev’essere fatta sempre in maniera bilanciata, cercando di trovare il giusto equilibrio tra il proprio gusto estetico e quella che è la coerenza oggettiva tra le lampade prescelte ed il resto dell’arredamento.

Luci calde o luci fredde?

Un altro fattore importantissimo è quello della temperatura colore.
Per definizione, con il termine “temperatura colore” si intende la temperatura di una fonte luminosa, espressa solitamente in gradi kelvin ed identificabile banalmente anche con una serie di accezioni riguardanti quello che a tutti gli effetti è il colore della luce, in relazione alla gradazione di bianco percepita dall’occhio umano.

Dalle lampade alogene, passando per i neon, fino ad arrivare alle più moderni luci LED, ogni lampada ha una propria temperatura colore, che può essere più o meno fredda o calda.
Le lampade alogene, ad esempio, così come tutte le luci al tungsteno in generale, sono caratterizzate da una temperatura molto calda, che nella maggior parte dei casi conferisce loro un tipico colore bianco tendente al giallo-arancione.
Per quanto riguarda invece i neon, la temperatura colore è decisamente più fredda, tendente molto spesso ad un colore bianco-verde.

Le moderne illuminazioni a LED, infine, si presentono con una gamma di temperature e colori differenti, che consentono, a chi sceglie di utilizzare questa tecnologia per arredare il proprio ristorante, di acquistare luci o strisce luminose LED sia calde che fredde, del classico colore bianco, o addirittura di colori sgargianti come il blu, il magenta ed il rosso.
Per un buon ristorante che si rispetti, l’illuminazione generale necessita di essere quanto più neutra possibile, così da non alternare nemmeno quella che è la percezione ottica che il cliente ha dei colori dei piatti serviti.

Per questo motivo, nella maggior parte dei casi, si prediligono luci bianche, leggermente calde, così da illuminare le stanze in maniera equilibrata ed uniforme, scaldando l’atmosfera quel tanto che basta per rendere il proprio ristorante accogliente e confortevole per i commensali.

Punti luce ed atmosfere

Ogni ambiente del ristorante necessita di essere illuminato con cura, tramite la progettazione di un layout di luci che possa risultare efficace in ogni singola stanza. L’idea è quella di comporre un percorso piacevole che accompagni il cliente, a partire dal momento in cui egli varca l’ingresso del locale, fino a quando viene fatto accomodare al proprio tavolo.
Questo significa che bisogna porre la stessa attenzione sia nella disposizione dell’illuminazione interna, sia in quella esterna.
È importante infatti che il ristorante risulti ben visibile già dalla strada, in modo da non passare inosservato, ma soprattutto da risultare accattivante a tal punto da convincere i possibili clienti ad entrare.

A questo proposito, l’ideale è quello di creare dei punti luce sulla facciata dell’edificio che contribuiscano a creare una bella atmosfera insieme a quella che sarà la fonte di illuminazione scelta per l’ingresso.
Una volta entrato, il cliente si guarderà intorno in attesa di accoglienza; a questo punto, entra in gioco l’illuminazione della hall del ristorante: né troppo forte, né troppo soffusa, in modo da far sentire il cliente perfettamente a proprio agio.
L’ideale è creare dei punti luce spot da applicare sul soffitto o sulle pareti; per chi vuole osare scegliendo una soluzione ancor più moderna ed innovativa, si potrà optare anche per un ingresso con illuminazione a pavimento, a patto che non venga trascurata quella che è l’illuminazione generale.

Infine, la componente più importante riguarda senza dubbio l’atmosfera in sala.
Per non disturbare la vista del cliente durante il pasto, spesso si decide di applicare dei faretti sul soffitto, in prossimità dei tavoli. In questo caso, l’importante è sempre prediligere lampade che non siano troppo potenti, così da creare un’illuminazione che risulti né troppo drammatica, né troppo calda su quelle che sono le teste dei clienti in sala.
Facendo fede a questo principio, si potranno scegliere, a seconda dello stile del locale e dell’arredamento, anche lampade da terra, da posizionare negli angoli delle sale, oppure lampadari di design caratterizzati dalla presenza di più lampade direzionabili, così da poter indirizzare il raggio luminoso di ciascuna in quelle che sono le aree più suggestive e al contempo meno invadenti del locale.


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