Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
L.go Chigi 19 - 00187 Roma

Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

Area Media » Comunicati

13 mar. 2007 - Incontro dei Ministri dello Sport dell’Unione Europea

Salta il contenuto

Logo della Presidenza tedesca della UENella mattina di oggi, martedì 13 marzo, l’on. Giovanna Melandri, Ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive, ha partecipato alla Riunione informale dei Ministri dello Sport dell’Unione Europea che si è svolta a Stoccarda, presso il Maritim Hotel.

I temi in discussione durante le sessioni di lavoro odierne sono stati: Libro Bianco europeo sullo Sport; ruolo dello sport nei processi di integrazione sociale e politiche antidoping.

Sul primo punto, la Ministro ha affermato che: “il Libro Bianco deve essere la base legale per tutte le azioni sullo Sport a livello europeo e deve tenere conto della Dichiarazione di Nizza, soprattutto per quel che riguarda il grande tema del riconoscimento della specificità dello Sport”. La Ministro ha precisato, infatti, che: “soprattutto per quel che riguarda lo sport professionistico, è necessario trovare un nuovo equilibrio tra i suoi valori economici e commerciali e quelli sociali ed è fondamentale che, nel lavoro che ci porterà al Libro Bianco, si tenga conto delle raccomandazioni molto concrete contenute nel Rapporto Arnaut sulla gestione dei diritti tv, sui procuratori e sul tema delle scommesse”.

Sulla seconda questione, la Ministro ha messo in evidenza come “lo sport è un veicolo potentissimo di integrazione e di contrasto ai fenomeni di razzismo e di intolleranza”, anche se “non sempre dallo sport professionistico vengono queste testimonianze e vengono promossi modelli positivi”. Va proprio in questa direzione l’iniziativa del Ministero per le Politiche giovanili e le Attività sportive di promozione di una giornata nazionale dedicata al cricket, il prossimo 25 marzo. “In Italia il cricket non è certo uno sport comune. Ma c’è una forte comunità asiatica, appassionata a questo sport. Ecco il perché di questa giornata nazionale del cricket che coinvolgerà dieci città italiane. Dobbiamo ricercare e valorizzare quegli sport e quelle discipline sportive non diffuse nei nostri paesi ma importanti per le comunità immigrate. Dobbiamo, poi, impegnarci per garantire le pari opportunità nelle comunità immigrate, dove molte donne si trovano spesso nelle condizioni di non poter accedere alla pratica sportiva”.

Non è mancata una riflessione sul problema della lotta al doping, che ha visto i Ministri dello Sport dell’Unione Europea convenire sulla necessità di coordinare e mettere in rete le singole iniziative nazionali.

A margine della riunione la Ministro ha avuto un colloquio bilaterale con il Ministro dello sport greco per definire i termini di una collaborazione tra i due Paesi, nonché sull’organizzazione congiunta di un prossimo convegno dedicato alle donne nello sport.

La Ministro ha anche incontrato il Ministro degli interni tedesco per approfondire il tema dello sport come veicolo di integrazione sociale per le comunità di immigrati.

 

 

 

Torna all'inizio della pagina