Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

Politiche Giovanili » Comunicati

27 feb. 2007 - Consultiamoci, arrivederci all’anno prossimo!

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Logo di consultiamociArrivederci tra un anno e “Consultiamoci!”, lo slogan del Primo incontro nazionale delle consulte giovanili, diventa una pratica quotidiana. Si è conclusa così la giornata dei circa 700 ragazzi giunti a Roma all’auditorium Parco della Musica da tutta Italia per iniziativa del Ministero per le Politiche giovanili che ha fortemente voluto confermare l’evento nonostante la delicata situazione politico-istituzionale.

E proprio l’appuntamento al prossimo anno è stata la promessa del ministro Giovanna Melandri che aperto i lavori questa mattina. “I giovani come risorsa per lo sviluppo” è stato il leit motiv della relazione incentrata in gran parte sul Piano Nazionale Giovani, principale strumento d’azione di politiche giovanili.

Un accento particolare è stato posto sulla necessità di favorire tutto ciò che serve a rafforzare l’autonomia dei giovani: lavoro stabile e non precario, casa, nuovo welfare. “Solo in questo modo si fa una vera politica per la famiglia – ha detto il Ministro Melandri – dando nuove opportunità a tantissimi ragazzi e ragazze che oggi sono costretti a stare con i genitori. Molto è stato fatto in finanziaria – ha aggiunto – ma ora è necessario trovare risorse aggiuntive per garantire loro l’accesso al futuro. Se potessi, aggiungerei al dodecalogo di Prodi un tredicesimo punto, che riguardi la casa e il welfare per i giovani'’.

I temi in campo si sono arricchiti man mano che la giornata è andata avanti grazie al contributo dei numerosi ospiti che si sono confrontati con i giovani delle consulte. Con loro è emersa la dinamica di un ascolto reciproco che ha funzionato in maniera particolare con il presidente dei Giovani imprenditori Matteo Colaninno. “La precarietà sta emergendo come fattore critico ed estremamente negativo per le nuove generazioni - ha detto - ma stiamo attenti a non confonderla con la flessibilità”. Ha poi spronato i ragazzi a investire sulla propria autonomia, ricordando “che il 30% dei giovani imprenditori non ha ereditato un’impresa dalla famiglia, ma l’ha creata ex novo”.

Sulle dinamiche del nuovo welfare e gli strumenti per sviluppare creatività e innovazione sono poi intervenuti il sottosegretario all’economia Paolo Cento, l’economista Laura Pennacchi e il giornalista Giuliano Da Empoli.

Nel pomeriggio il dibattito ha toccato anche i temi della rappresentanza e della partecipazione dei giovani alla vita istituzionale. Un’informale tavola rotonda animata dal sociologo Ilvo Diamanti che ha invitato i ragazzi in sala a non abbandonarsi ai richiami dell’eterna giovinezza e scommettere sul loro futuro. “Nonostante il grado elevato di partecipazione politica che hanno dimostrato negli ultimi anni - ha detto Diamanti - i giovani sono vittime di una scarsa rappresentanza e per attenuare tutto ciò forse è, ipotizzabile anche lo strumento delle quote verdi.

Una proposta che non ha convinto la vicepresidente della camera Giorgia Meloni, che tuttavia si è ritrovata in sintonia col ministro Giovanna Melandri nella proposta di parificazione delle età tra elettorato passivo e attivo sia al Senato sia alla Camera. Nel momento in cui il sistema politico italiano sta affrontando il tema della riforma elettorale - ha detto Giovanna Melandri – questa è una proposta che possiamo certamente condividere'’.

 

 

 

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