Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

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Il Tirreno 17 nov. 2006 - BASTA MICRO-TAGLIE: LA MODA DICE SI

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Milano. “Solare e sana. Questa l’immagine della bellezza femminile che l’Italia ha sempre dato. Sarebbe auspicabile riprenderci e mostrare il canone estetico mediterraneo.”. Giovanna Melandri, ministro per le politiche giovanili e Attività sportive, parla dell’importanza sociale del mondo della moda riflettendo sul caso tristissimo della morte per anoressia della giovane modella brasiliana.

Ministro, lei sta coinvolgendo stilisti e operatori del settore moda. Quali risposte ha avuto?
“L’interesse è molto e la proposta di discutere apertamente e pubblicamente dei problemi legati alla modelle troppo magre che danno un cattivo esempio alla giovanissime, ho trovato grande entusiasmo e partecipazione. E non mi riferisco solo degli stilisti, che in questi giorni mi hanno mandato numerosi messaggi positivi, ma anche delle importanti Camere della Moda come quelle di Roma e Milano. Inoltre pure gli operatori di diversi settori che lavorano nel mondo moda, come fotografi e agenti delle modelle, appaiono molto interessati ad affrontare queste tematiche. Allargherò il dibattito anche alle riviste specializzate. La moda è uno dei motori fondamentali dell’economia del nostro Paese ed è importantissimo trovare regole, non paternalistiche e neppure statalistiche, ma principi di responsabilità che coinvolgano le varie voci del sistema moda. Il mio appello è stato colto in pieno e negli incontri in programma raccoglierò idee e proposte per dare il via ad iniziative da assumere nel grande e produttivo settore della moda”.

Lei parla di risottolineare la bellezza mediterranea e solare. E non di taglie da eliminare dalle passerelle.
“Esatto. Basta vedere che Sofia Loren rappresenta ancora oggi la bellezza sana. Inoltre voglio precisare che non ho mai detto di voler eliminare la taglia 38 dalle sfilate e dal commercio degli abiti, come invece ha proposto il premier spagnolo Zapatero. Faccio un discorso diverso, e indico come esempio l’equilibrio e l’armonia del corpo, ovvero mi riferisco alla massa corporea in base all’altezza di una ragazza. Moltissime giovani italiane hanno corpi minuti ed esili per costituzione e dunque la 38 la usano. Ma non per questo bisogna arrivare a problemi di anoressia: le modelle rappresentano da sempre un canone estetico a cui la maggioranza delle donne aspira, però l’idea di lanciare messaggi estetici non deve essere quella della magrezza forzata. Quella non è bellezza ma malattia.”

Le giovanissime hanno però anche altri riferimenti di bellezza e magrezza che arrivano dalla televisione e dalla pubblicità.
“Certamente il problema della pubblicità esiste. Intanto cominciamo a dialogare con gli esperti e operatori della moda. E’ un passo importante che potrà portare ad ampliare l’argomento e guardare ad un futuro meno angoscioso per le giovani generazioni dove la salute andrà di pari passo alla bellezza”.

Roberta Rizzo

 

 

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