Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

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Il Messaggero 9 nov. 2006 - I socialisti imparino dai democratici Melandri: un modello anche per noi europei. Finito il ciclo neo-con

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ROMA - “Che belle notizie giungono dagli USA. Era ora. E’ il finito il ciclo neo-con”. Giovanna Melandri, ministro delle Politiche giovanili ma soprattutto esperta e ammiratrice della democrazia americana. “I Democratici hanno vinto. Rumsfeld si è dovuto dimettere. Bush e il conservatorismo americano hanno preso un colpo forse irreversibile, non si può che esultate. Come ha detto D’Alema, è la democrazia, bellezza”.
Ministro Melandri, che insegnamento da questo voto di medio termine americano?
“E’ stato un voto contro la guerra in Iraq, un voto contro la politica dei muscoli e della paura. Un voto anche contro i corrotti. Torna forse ad affermarsi l’idea che gli Usa non devono tanto esportare bombe, ma civiltà giuridica, democrazia”.
E l’11 settembre, scordato?
“Ma no, impossibile dimenticare l’attacco alle Torri, ma le risposte all’attacco terroristico possono e devono essere diverse. Gli americani non credono più alle tante bugie dell’Amministrazione Bush, vogliono sì una politica forte ma non solo e sempre muscolare”.
Un successo costruito da chi?
“Stanno emergendo due forti leadership soprattutto: quella di Nancy Pelosi e l’altra di Barak Obama. In generale, i Democratici USA vincono su tre “no” a Bush: no alla guerra, no alla cancellazione dei diritti civili, non alla politica economico-sociale dei conservatori. Il ciclo neo-con è finito, chiuso, esaurito”.
Quasi quasi in Europa meglio prendere esempio dai Democratici americani che dai vecchi socialisti?
“La sinistra europea dev’essere in stretta relazione con l’esperienza dei Democratici americani, la loro è una storia di rinnovamento, di dinamismo, di capacità aggregante notevoli”.
Ricadute in Europa
“Sicuramente l’unilateralismo verrà meno, mentre lo schema Libano è destinato a diventare il paradigma di come gestire i conflitti”.

N.B.M.

 

 

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