Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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Il Messaggero 03 mar. 2008 - Anoressia, arrivano i “vigilantes” della moda

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Foto di una modellaROMA - La sofferenza dell’anima investe il corpo, il corpo e il suo peso diventano ossessione. La magrezza è enfatizzata come un valore positvo. Così nasce l’anoressia. Tra i fattori scatenanti le diete ferree, le nevrosi, i problemi affettivi, ma soprattutto l’imitazione di modelli di bellezza proposti dalla moda e dai media. Si deperisce, fino a perdere le forze. Nei casi più estremi, fino a morire. In rapida crescita anche i disturbi della bulimia, che è un fenomeno opposto a quello dell’anoressia. Il cibo è fattore di “compensazione”. “Anoressia e bulimia sono epidemie sociali, rappresentano una vera emergenza sanitaria con risvolti anche psichiatrici”, sostiene Giovanna Melandri, ministro delle Politiche giovanili, che stamattina insieme a Livia Turco, titolare della Sanità, presenterà un piano di cura e prevenzione.

“Una delle cose più importanti - avverte la Melandri - è che ci sarà un Comitato di vigilanza, concordato con la Camera nazionale della Moda, avrà il compito di controllare il rispetto di certe regole. Infatti, abbiamo chiesto agli stilisti di non disegnare solo donne magrissime, ma di proporre molteplici modelli di bellezza”.

Melandri e Turco avevano firmato un protocollo d’intesa lo scorso settembre. L’idea poi era di andare avanti con un disegno di legge.
“Ora, con un milione di euro, il piano può partire - spiega il ministro Melandri - i problemi verranno affrontati con una doppia chiave. Con buone pratiche di cura e con una attenta prevenzione sociale. Tredici le istituzioni convenzionate, che lavoreranno sul territorio, dall’ospedale Niguarda di Milano alla Asl di Todi che sui disturbi alimentari si è impegnata moltissimo. Le cure, comunque, avranno un approccio integrato. Non solo il nutrizionista. non solo lo psichiatra. L’ottica è globale, anche la drammatizzazione teatrale entrerà tra le terapie possibili. Chi è malato di anoressia in qualche modo vuole parlare con il corpo, è come se altri linguaggi fossero impossibili e usa la magrezza. Ecco perché occorrono più chiavi di intervento”.

Al via anche una campagna di informazione, ascolto e prevenzione nelle scuole. Verrà anche misurato l’impatto delle diete sulla popolazione. Le cifre ufficiali dicono che in Italia 1′ 1 % degli adolescenti soffre di anoressia, il 5 % di bulimia, mentre 1′8% e il 15% presentano disturbi alimentari e comportamenti a rischio. Ma si tratta di cifre approssimate perché molto resta sommerso. Per questo l’allarme sociale è alto.

“I disturbi del comportamento alimentare - è scritto nel piano che verrà presentato oggi - costituiscono una emergenza sanitaria. La diffusione della patologia, infatti, ha una rapidità e una rilevanza sconcertanti: non si ha alcun altro esempio di malattia psichiatrica con una simile propagazione”.

Il progetto è il risultato di un lavoro certosino. C’è stato un lungo lavoro di ascolto anche tra mondi diversi tra loro, la scommessa era “rompere il velo della vergogna”, dice ancora la Melandri. All’attuazione collaboreranno istituzioni pubbliche e private, compreso le associazioni del volontariato.

di Anna Maria Sersale

 

 

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