Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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La Gazzetta dello Sport 9 apr. 2008 - “Ho sbloccato i 56 milioni per il Coni”

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Logo ConiLo sport lo ama, o perlomeno mostra di amarlo. “Non si può chiedere agli atleti di fare quello che invece spetta ai governi. Sono i governi, non gli atleti, a dover disertare Pechino 2008″. Giovanna Melandri è Ministro dello sport, primo nella storia del nostro Paese. Ministro uscente, ma agguerritissimo. Con non poche novità da rivelare. E non pochi sassoloni da levarsi dalle scarpe. “Ho parlato nei giorni scorsi col ministro dell’Economia. Tommaso Padoa Schioppa ha appena firmato il decreto col quale sblocca i 56 milioni di euro destinati al Finanziamento del Coni”.
Sono quelli dei quali il Coni lamentava la sottrazione?
“Proprio quelli. Per me era ovvio che alla fine quei soldi uscissero fuori. Ma siccome in queste settimane Petrucci non ha perso occasione per, dire che quei soldi erano spariti… E invece eccoli, proprio come accadde nel 2007. Anzi prima, visto che allora furono erogati a maggio. Sono una donna di parola, io”.

Rammaricata?
“Per quattro inutili mesi di polemiche su un problema inesistente. E le novità non sono-finite”.

Dica.
“Ho alla firma l’approvazione dello Statuto del Coni. Un percorso iniziato ad agosto, dopo la vicenda Lorbek, finalizzato al riordino tanto necessario della giustizia sportiva. Ringrazio la Commissione di esperti (Cardia, Frattini, Manzella e Napolitano, ndr) che ha recepito alcuni dei nostri suggerimenti. La nostra soddisfazione è assoluta, eppure anche su questo s’era fatta una inutile polemica. La verità è che la vigilanza sul Coni è stata esercitata correttamente, nel pieno rispetto della sua autonomia e con l’idea di rafforzare la terzietà della giustizia sportiva”.

Altro?
“E stata appena varata dalle Regioni la ripartizione delle risorse per lo Sport di Cittadinanza loro assegnate, parte di quei 95 milioni di euro in tre anni che vanno a colmare i ritardi dell’Italia nei confronti dello sport sociale. E’ su questa iniziativa del ministero, e non sulla questione della Coni servizi sì o no, che si è creato il vero contrasto col vertice Coni. E uso la parola vertice non a caso. E’ dai vertici Coni, infatti, che ci sono state attribuite cose non veritiere: che quei soldi venivano sottratti al Coni, e invece si tratta di risorse aggiuntive. Che le federazioni non avrebbero avuto accesso a quei soldi, e anche questo non è vero”.

La sento assai “carica”.
“Se mi guardo indietro l’elenco delle cose fatte per lo sport è lunghissimo. Dal finanziamento per i grandi eventi internazionali, alla Sportass, al Credito Sportivo, agli stadi, alle agevolazioni fiscali per le famiglie, all’avvio di nuovi progetti con la scuola, al 5 per mille per le associazioni sportive dilettantistiche”

Grandi eventi?
“Anche in questo caso 15 milioni di euro in più. Soldi aggiuntivi con i quali abbiamo contribuito a finanziare 52 diverse importanti iniziative, 45 delle quali promosse dalle federazioni sportive.. Quelle che secondo il Coni volevamo tagliare fuori. E per il 2008 è già pronto il nuovo bando per altri 13 milioni di euro”.

Sportass?
“Un bubbone da oltre 200 milioni di euro di buco di cui si è fatto carico lo Stato. Ereditato da altrui inerzie. Politiche o del Coni? Inerzie collettive. Solo per il 2008 abbiamo stanziato 47 milioni di euro di indennizzi”.

Credito Sportivo?
“Il governo Berlusconi ne aveva svuotato le casse: 450 milioni di euro. Ora, piano piano, lo stiamo rifinanziando affidandogli missioni importanti: impianti per le scuole e operazione stadi. Importantissima”.

Basta, ci arrendiamo. Tra pochi giorni si va alle urne.
“Chiunque vinca, mi auguro che il ministero dello Sport o almeno un dipartimento siano mantenuti. Che non si torni indietro. Un ministero dello sport serve a questo Paese, perché rappresenta l’unica strada per le risorse aggiuntive di cui lo sport di base ha bisogno. Il modello italiano funziona per lo sport di vertice, altrove no, è ancora troppo fragile. Nel programma del Partito Democratico partiamo dal lavoro fatto per indicare i prossimi obiettivi: stadi privati, legge per lo sport di cittadinanza, impianti adeguati nelle scuole e campus universitari. In quello del Pdl nemmeno una riga. Mi ha colpito molto il sostegno implicito di Petrucci a Berlusconi, sulla base peraltro di una lettera generica di Berlusconi che non contiene nessun impegno concreto. Il passato parla eloquentemente: Credito Sportivo, Sportass, spalmadebiti per il calcio, blitz per istituire unico caso al mondo una Spa che gestisce patrimonio e personale del Coni perfino l’intervento normativo per riportare in serie B il Catania, ecco quello che fece il centrodestra. Eppure…”

Eppure?
“Quando vedo il sostegno di Petrucci a Berlusconi mi dico: vabbè, ora ho capito… ma l’autonomia del Coni dovrebbe esercitarsi anche sotto elezioni”.

Ruggiero Palombo

 

 

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