Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
L.go Chigi 19 - 00187 Roma

Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

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La Repubblica 24 gen. 2007 - “Così tornerà l’equilibrio dopo Berlino un’altra vittoria”

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ROMA - “Abbiamo vinto la seconda partita”. Il ministro dello sport, Giovanna Meandri, è raggiante. “Le promesse sono state mantenute: dopo il successo degli azzurri a Berlino il 9 luglio, il 27 dello stesso mese avevamo già presentato questa legge delega del governo che è stata ora approvata dalla Camera ed è una tappa davvero importante sulla via delle riforme del calcio”.

“C’era una volta il campionato”, il tema di questi giorni: ma la legge sui diritti tv collettivi come potrà cambiare la rotta?
“Sono sicura che darà equi¬librio ed equità a tutto il sistema calcio italiano: ci mettiamo finalmente al passo con l’Europa. Inoltre c’è un altro aspetto importante: una quota delle risorse saranno destinate ai vivai, ai settori giovanili”.

Ma molti club (Milan in testa) temono di perdere competitività soprattutto rispetto alla concorrenza straniera.
“Io credo invece che il prodotto calcio italiano sarà ancora più rafforzato sui mercati globali. Il nostro calcio varrà di più, e al suo interno ci sarà maggiore solidarietà, forza e anche maggiore equilibrio. Nessun pericolo, insomma”.

Ora toccherà però alla Lega Calcio stabilire al suo interno i criteri di ripartizione: e se non ci riuscisse?
“Ci è sembrato giusto, a differenza di quello che volevano altri partiti, rispettare in pieno l’autonomia del mondo del calcio. Il Polo aveva tre posi¬zioni differenti, la Lega Nord voleva addirittura stabilire per legge le quote di ripartizione. Niente di più sbagliato: tocca ai club decidere. Hanno sei mesi di tempo per mettersi d’accordo. Se non ce la facessero? In questo caso interverrebbe il governo con i decreti attuativi. Ma io sono fiduciosa”.

Ora l’altro traguardo, gli Europei 2012. Lei ha dichiarato: “Niente soldi pubblici per gli stadi”. Come fare allora a trovare i 630 milioni che servono per sistemare gli impianti?
A Palazzo Chigi si è tenuta una riunione tecnica importante, andiamo avanti nel nostro cammino con totale fiducia. Il governo è al lavoro per rafforzare la can¬didatura italiana. La Finanziaria ha già accantonato un primo stanziamento di 20 milioni di euro pe r l’ammodernamento degli impianti sportivi: intendiamo utilizzare queste risorse con grande accortezza al fine di evitare che si ripetano gli errori del passato. Nessuna opera inutile, insomma. Il nostro obiettivo è: efficienza, trasparenza e modernità”.
(f. bi.)

 

 

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