Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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La Repubblica 29 set. 2006 - MELANDRI: “Colpire l’evasione non il ceto medio con più tasse”

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ROMA - La priorità non è aumentare le tasse per i redditi sopra i 70 mila euro, come Rifondazione chiede; bisogna - piuttosto - concentrarsi sui giovani. A loro, secondo il ministro Giovanna Melandri, va dato più lavoro, un accesso al credito per diventare autonomi e uno sconto sugli affitti per andarsene finalmente fuori casa. E più formazione, certo. La titolare delle Politiche giovanili e dello Sport premette che la prossima Finanziaria “dovrà risanare” e che gli obiettivi che lei si prefigge - per essere realizzati - chiederanno lo spazio dell’intera legislatura, ma sottolinea l’importanza “di partire nella direzione giusta”.
Qual è la direzione giusta?
“Quella di non considerare i giovani una questione d’ordine pubblico o un problema di disagio sociale, ma risorse su cui investire per far ripartire il paese “.
Che investimenti ci saranno allora nella prossima Finanziaria per chi ha meno di 35 anni?
“A mio modo di vedere ci deve essere, prima di tutto, un taglio al cuneo fiscale a favore delle aziende che stabilizzano il lavoro assumendo a tempo indeterminato. Scelta che avrà effetti diretti sulla riduzione del precariato - condizione tipicamente giovanile - ma che potrà poi sortire, a vantaggio di quella fascia d’età, anche effetti indiretti”.
Che genere di vantaggi?
“Ci sono settori solidi, ai quali il cuneo fiscale porterà grandi risultati. Bene, a loro va chiesto di restituire qualcosa in termini di agevolazioni per gli under 35. Penso ai servizi di pubblica utilità, alle banche, alle assicurazioni. Con l’Abi stiamo elaborando una convenzione per facilitare l’accesso al credito per i giovani che chiedono un prestito per motivi di studio, d’affitto o acquisto casa e per l’autoimpiego”.
Come sarà finanziata l’operazione? Ci sarà un fondo in Finanziaria?
“Se serve sì, ma forse non ce ne sarà bisogno, perché i costi potrebbero trovare copertura già nelle risorse liberate per le aziende dal cuneo fiscale. La convenzione sarà varata entro l’anno, ma agli accordi con le banche contiamo di poter aggiungere quelli con altri settori”.
Fra le ipotesi allo studio in Finanziaria c’è anche quella che riguarda le detrazioni sugli affitti. Cosa c’è per i giovani?
“La mia proposta è che la possibilità di detrarre una quota degli affitti dall’ imponibile , oltre che alle fasce deboli, sia da estendere anche agli under 35, sia single che in coppia. E per spingere i giovani ad uscire di casa, chiederò che la detrazione possa andare a vantaggio dei genitori, se si tratta di ragazzi incapienti o ancora a carico”.
Questo governo pensa di tagliare i fondi per l’Università. I primi ad esserne penalizzati non saranno proprio i giovani?
“Sì, infatti io sono al fianco del ministro Mussi per difendere ad ogni costo quegli investimenti e realizzare risparmi su altre voci”.
Parliamo di tasse. Il suo collega Ferrero propone di reintrodurre le vecchie aliquote, più alte delle attuali, per i redditi oltre i 70 mila euro. E’ d’accordo?
“Il primo obiettivo in materia fiscale non deve essere quello di aumentare il prelievo. Prima di pensare alle aliquote bisogna recuperare l’evasione”.

Luisa Grion

 

 

 

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