Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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La Stampa 8 nov. 2006 - Melandri: “Anche Prodi si era impegnato. Rispetteremo gli accordi presi con il Coni”

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Ministro Giovanna Melandri, l’Italia degli ori olimpici e iridati va a sbattere su un emendamento tagliafondi allo sport. Ma non erano diversi i programmi da lei più volte presentati?
“Indietro non si torna e mi riferisco all’impegno preso con la presentazione della Legge Finanziaria in Consiglio dei ministri lo scorso settembre. Tommaso Padoa-Schioppa, si sa, è un gentiluomo e un uomo d’onore e da lui non ho mai sentito parlare di possibili tagli allo sport. Anzi: il ministro dell’ Economia assunse l’impegno formale di mantenere inalterate le risorse destinate allo sport”.

Nessun taglio, ma l’emendamento tecnico del Tesoro toglie al Coni 112 milioni di euro verso Pechino 2008.
“Riduzioni non erano state previste a settembre e non sono nemmeno lontanamente ipotizzabili oggi. Se applaudiamo le imprese della piccola Vanessa Ferrari, delle ragazze del tennis, della Idem, delle pallavoliste, di Bettini, Baldini o Montano, è perché oltre all’atleta c’è un’organizzazione alle sue spalle. Come si può pensare di mettere in discussione il movimento sportivo italiano?”.

Atleti di vertice, ma anche migliaia di giovani. Il taglio colpirebbe a tutti i livelli.
“Il finanziamento allo sport ha più direzioni e quella verso le attività giovanili e di base è la più importante. In agenda c’è la rinascita dei Giochi della Gioventù e il mantenimento degli Studenteschi. Ho già parlato col collega di governo, ministro Fioroni: la luce sulla mia scrivania rimarrà accesa fino a quando la situazione non verrà risolta”.

Ha già avviato contatti istituzionali in tal senso?
“Sono stata rassicurata dalla presidenza del Consiglio. E vorrei ricordare anche l’impegno ufficiale dello stesso presidente Romano Prodi soltanto poco più di due settimane fa in occasione della consegna dei Collari d’oro ai nostri migliori atleti. Nella Sala d’Onore del Coni fu ribadito l’impegno a mantenere inalterati i finanziamenti economici previsti per lo sport nonostante la congiuntura economica difficile”.

Quali saranno dunque le sue prossime mosse?
“Ripeto: indietro non si torna. Non voglio nemmeno sentir parlare di tagli o riduzioni per il movimento sportivo. Ci sono gli atleti, le vittorie da salvaguardare, ma anche un processo di riforma in atto che non può subire rallentamenti”.

A che cosa si riferisce?
“Al lavoro in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, con quello della Sanità e con il Coni. Lo sport ha una sua funzione sociale determinante, è quello che stiamo cercando di riaffermare con forza. Il mio ministero non è nato per caso”.

Guglielmo Buccheri

 

 

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