Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

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La Repubblica 22 lug. 2006 - Melandri: “La Borsa è il prossimo obiettivo”

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ROMA - Dice Giovanna Melandri che “il governo si prepara ora a fare un altro tagliando”. Dopo quella sui diritti sportivi, anche la legge che delinea il profilo, l’identikit delle società professionistiche sarà oggetto di una radicale revisione normativa.

Ministro, chiederete ai club di lasciare la Borsa?

“Piano, piano. Alla nuova riforma cominceremo a lavorare solo da lunedì. Peraltro il tema della quotazione è molto sensibile, perché tocca gli interessi dei tanti tifosi, di quei piccoli risparmiatori che hanno investito nei titoli delle loro squadre”.

Avrà pure un’idea personale sul tema.
“Diciamo che Lamberto Cardia, presidente della Consob, cioè della commissione che vigila sulla Borsa, non ha escluso lo scenario del delisting delle squadre. L’abbandono della quotazione può anche essere deciso o incoraggiato con legge, immagino io, certo tutelando al massimo gli azionisti, a partire da quelli di minoranza”.

Riforme si aggiungono a riforme. Non sarebbe meglio una politica dei piccoli passi?
“Stiamo agendo con buon senso e realismo. Ma la visione è ampia, globale. Per questo, istituirò presto una commissione al ministero che affronti un altro tema chiave. I club ambiscono a gestire gli stadi. Chiedono di trasformali, da vecchi e insicuri quali sono, in “teatri” dello spettacolo calcistico, in arene multimediali. Lo condivido”.

Intanto, sui diritti sportivi, Forza Italia promette le barricate.
“Per la verità, registro molte voci che ci incoraggiano, anche dalla opposizione. Basta leggere il nostro provvedimento, d’altraparte, per capire che abbiamo tenuto nel debito conto le proposte di legge dell’Udc, di An, anche della Lega”.

Il sindaco di Firenze Domenici critica fortemente la sentenza che condanna i viola alla B con penalizzazione.
“Ho letto decine di commenti di amministratori. Il governo, invece, sta zitto e non commenta: il nostro faro luminoso è il rispetto di tutte le sentenze, il rispetto totale anche dell’autonomia degli organi della giustizia sportiva”.

Aldo Fontanarosa

 

 

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