Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

Politiche Giovanili

Il quadro europeo

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Un segnale di Stop di notevoli dimensioniIl tema della sicurezza stradale è da anni al centro delle politiche promosse da numerosi soggetti internazionali. In particolare è forte l’impegno dell’ONU e della Comunità Europea al fine di ridurre il numero dei giovani che ogni anno perdono la vita sulle strade.

IL QUADRO EUROPEO

Dal 23 al 29 aprile 2007 si è svolta la prima settimana mondiale dell’ONU sulla sicurezza intitolata Road Safety is no accident.

Logo della campagna ONU

L’OMS (Agenzia ONU per la Salute) ha pubblicato per l’occasione un ampio rapporto Youth and road safety in Europe che evidenzia come circa 32mila ragazzi in Europa muoiono sulle strade ogni anno, al punto che gli incidenti stradali costituiscono la principale causa di morte tra i giovani al di sotto dei 25 anni.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha creato, inoltre, una serie di 5 poster (Road Marks) al fine di spronare l’azione riguardo a 5 punti: l’uso del casco, la guida in stato di ubriachezza, l’alta velocità, le cinture di sicurezza e la visibilità.

Da anni la Commissione europea è impegnata in molteplici attività in materia di sicurezza stradale. Nel Libro bianco sui trasporti del 2001, la Commissione si è fissata l’obiettivo ambizioso di salvare ogni anno 25.000 vite sulle strade europee da qui al 2010. Questo obiettivo è stato nel frattempo fatto proprio anche dal Parlamento europeo e da tutti gli Stati membri. Nel 2003 è stato presentato il Programma di azione europeo per la sicurezza stradale che propone diverse azioni concrete per realizzare questo obiettivo della cui implementazione sono responsabili l’Unione europea e gli Stati membri. Nel febbraio 2006 la Commissione ha pubblicato un primo bilancio degli sforzi avviati per dimezzare il numero di vittime della strada.

Logo della European Road Safety CharterTra gli interventi promossi nell’ambito del Programma di azione rientra anche la Carta europea per la sicurezza stradale presentata il 2 novembre 2006 in occasione della quarta Conferenza dei ministri dei trasporti dell’Unione europea, che ha avuto luogo a Verona sotto la presidenza di Jacques Barrot. La Carta europea per la sicurezza è un appello rivolto a tutti i gruppi sociali affinché partecipano riduzione di almeno il 50% dei decessi entro il 2010 e mettano in pratica misure concrete al fine di contribuire all’aumento della sicurezza stradale in Europa.

Il 27 aprile 2007, in occasione della Prima giornata europea della sicurezza stradale, i giovani guidatori sono stati chiamati a firmare la Carta europea della sicurezza stradale.

Inoltre, sempre in ambito europeo è stata promossa la campagna Eurobob 2004-2005 volta a promuovere il principio del guidatore designato: l’idea che per una sera il giovane alla guida non beve e si occupa di condurre a casa il gruppo delle persone che lo accompagnano. La campagna, coordinata dal Belgian institute for road safety, insiste sull’importanza di non guidare in caso di assunzione di bevande alcoliche, al fine di rendere consapevoli i giovani dei rischi della guida in stato di ebbrezza.

Infine, diversi paesi europei hanno promosso numerose campagne di comunicazione sulla sicurezza stradale rivolte in particolar modo ai giovani. Segnaliamo le campagne promosse dalla Francia, dalla Spagna e dal Regno Unito.

 

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