Attualmente non tutti i contributi versati nei diversi fondi del sistema previdenziale obbligatorio possono essere completamente utilizzati a fini pensionistici. Carriere lavorative “spezzettate” in più tipi di lavoro (collaboratori, professionisti senza e con albo, autonomi, dipendenti privati e pubblici … ) danno luogo oggi a contribuzioni che non sempre possono essere sommate pienamente per calcolare i diritti pensionistici sia ai fini degli anni di contribuzione, validi per accedere alla pensione, sia per l’ammontare della pensione stessa. I provvedimenti contenuti nella legge 247/2007 assicureranno un maggiore utilizzo di tutti i contributi versati.
Per i giovani che sono nel sistema contributivo indipendentemente dal lavoro svolto: potranno utilizzare tutti i contributi, versati in qualsiasi fondo, per costruire un’unica pensione.
Per i lavoratori nel sistema retributivo o misto: il limite minimo di anzianità contributiva richiesto per cumulare i contributi nelle varie gestioni pensionistiche, si ridurrà dagli attuali 6 a 3 anni.
Ciò consentirà ad un più ampio numero di lavoratori che attualmente non possono farlo di cumulare i contributi anche nel sistema retributivo.
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