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Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

Politiche Giovanili

Una pensione sicura ed adeguata

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Foto della campagna sui giovaniLa legge 247/2007 prevede interventi sul sistema previdenziale che hanno l’obiettivo di finanziare adeguatamente le future pensioni dei giovani lavoratori; ciò anche in considerazione dell’allungamento dell’età media della vita e del carattere discontinuo delle carriere.
Si tratta di misure per rendere più stabile e finanziariamente sostenibile il sistema pensionistico, garantendo una pensione sicura e adeguata alle nuove generazioni.
Per conseguire questo obiettivo si è proceduto alla revisione del sistema che regola l’età di accesso alla pensione e all’applicazione del sistema di calcolo contributivo per determinare la pensione (pensione più alta per chi accede alla pensione ad età più alte). Il nuovo sistema contempla l’aggiornamento dei coefficienti di trasformazione ogni tre anni.
A ciò, come noto, si potrà aggiungere, volontariamente, una pensione integrativa finanziata attraverso il trattamento di fine rapporto. (info: www.tfr.gov.it).
Questa “aggiunta” discrezionale e non obbligatoria viene incentivata con alcuni benefici fiscali previsti dalla legge. Grazie anche alle nuove misure, un lavoratore con carriera normale ed almeno 35 anni di contributi potrà maturare una pensione pubblica netta equivalente a più del 60% dell’ultima retribuzione.

Inoltre, poiché nel nuovo sistema contributivo l’importo della pensione sarà fortemente influenzato dagli andamenti dell’economia ma, soprattutto, del lavoro durante tutto l’arco della vita ( un mercato del lavoro più flessibile può ostacolare l’accumulo regolare dei contributi), si prevede la possibilità di identificare entro il 2008 ulteriori interventi. L’obiettivo è quello di attivare politiche che consentano un accumulo dei contributi in grado di produrre una pensione ( con riferimento alla contribuzione del lavoro dipendente con 35 anni di lavoro) perlomeno pari al 60% della retribuzione netta.

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