Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
L.go Chigi 19 - 00187 Roma

Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

Competenze

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Il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive (POGAS) è stato istituito per la prima volta dal Governo Prodi nel maggio del 2006, con una scelta che lo colloca al fianco degli altri ministeri per i giovani e lo sport presenti in quasi tutti i Paesi dell’Unione Europea.

Alla Presidenza del Consiglio il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio 2006) ha attribuito principalmente “a) le funzioni di competenza statale in materia di sport e b) le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche giovanili.”

Con successivo Decreto del Presidente del Consiglio (D.P.C.M.) del 15 giugno 2006 “le funzioni di indirizzo e coordinamento di tutte le iniziative, anche normative, nelle materie concernenti le politiche giovanili e le attività sportive” sono state delegate al Ministro senza portafoglio per le politiche giovanili. In particolare, per quanto riguarda le politiche giovanili, salve le competenze attribuite dalla legge ai singoli Ministri, il Ministro è delegato:

a) a coordinare le azioni di Governo volte ad assicurare l’attuazione delle politiche in favore dei giovani in ogni ambito, ivi compresi gli ambiti economico, fiscale, del lavoro, dell’istruzione e della cultura, anche mediante il coordinamento dei programmi finanziati dall’Unione europea;

b) a coordinare le azioni di Governo in materia di scambi internazionali giovanili;

c) ad esercitare, congiuntamente con il Ministro della solidarietà sociale, le funzioni di indirizzo e vigilanza dell’Agenzia nazionale italiana del programma comunitario gioventù, nonché puo’prendere parte alle attivita’ del Forum nazionale dei giovani.

Per quanto invece riguarda le attività sportive le deleghe riguardano:

a) proposta, coordinamento ed attuazione delle iniziative normative, amministrative e culturali relative allo sport;

b) cura dei rapporti con enti ed istituzioni intergovernative che hanno competenza in materia di sport, in particolare con l’Unione europea, il Consiglio d’Europa, l’UNESCO e la WADA (Agenzia mondiale antidoping);

c) cura dei rapporti con gli organismi sportivi e con gli altri soggetti operanti nel settore dello sport;

d) prevenzione del doping e della violenza nello sport per quanto di competenza;

e) esercizio della vigilanza sul Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e, unitamente al Ministro per i beni e le attività culturali in relazione alle rispettive competenze, della vigilanza e dell’indirizzo sull’Istituto per il credito sportivo.

Accanto agli uffici di diretta collaborazione del Ministro opera il Dipartimento per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive.

 

 

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