5. EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
D: In caso di assegnazione del contributo la società dovrà aprire un conto bancario per ricevere i fondi ?
R: Sì, occorre aprire un conto corrente bancario (o postale) intestato all’organizzazione.
D: Il contributo fino a € 35.000 è a fondo perduto?
R: Sì , il contributo concesso è a fondo perduto.
D: I 35.000 euro di contributo e i 50.000 euro di spesa massima ammissibile sono comprensivi di IVA? Come si dovrà rendicontare l’importo?
R: Sì, sono onnicomprensivi, anche dell’eventuale IVA.
Il contributo massimo concedibile è dunque di 35.000 euro onnicomprensivi. Si dovrà rendicontare l’importo complessivo più IVA ove sia possibile scaricare l’IVA.
D: Vorrei sapere se, in caso di vincita, il contributo effettivamente erogato sarà esattamente quello “richiesto” o la commissione può, eventualmente, a sua discrezione, dichiarare vincitore un determinato progetto e finanziarne solo una parte?
R: Il progetto presentato, corredato di tutte le voci di spesa, se ritenuto meritevole e se i costi indicati corrispondono, a parere della Commissione, a quanto effettivamente necessario alla sua realizzazione, potrà ricevere l’intero contributo richiesto, nei limiti indicati dal bando.
D: Se per scelta del gruppo o altre cause non si vuole realizzare il progetto, non avendo ancora percepito alcun contributo, è possibile ritirarsi?
R: Sì, se non è ancora stata stipulata la convenzione e non è stato erogato il contributo.
D:Il finanziamento sarà tassato o non parteciperà al reddito d’imposta della società che si andrà a costituire? O meglio sui 35.000€ erogati si dovranno pagare pure le tasse?
R: La natura del trasferimento è quella di “contributo conto esercizio”, pertanto tale somma costituisce una componente positiva del reddito secondo le disposizioni civilistiche e fiscali vigenti. E’ naturale che a fronte di tale contributo l’organizzazione dovrà sostenere delle spese le quali costituiscono componenti negative del reddito. Esempio: a fronte di un contributo di 35.000 euro l’organizzazione dovrà sostenere costi ammissibili per almeno 35.000 euro e pertanto, a parità di altre condizioni, la somma a contributo non determinerà un reddito tassabile.
D: L’ammontare del contributo viene stabilito in proporzione al valore totale del progetto o può coprirlo anche per intero?
R: Il contributo non è stabilito in proporzione e può eventualmente essere coperto per intero se non è superiore ai 35.000 euro.
D: Se nella domanda del bando inseriamo una previsione di spese di euro 45.000,00, con un ipotetico ricorso ad euro 10.000,00 di cofinanziamento, e poi nella fase realizzativi vengono spesi solamente euro 35.000,00, verranno comunque assegnati euro 35.000,00?
R: Nella domanda deve essere specificato l’ammontare del contributo statale richiesto. Se il progetto richiede un ulteriore apporto finanziario, deve anch’esso essere ben specificato, nella consistenza e nella provenienza. Se al termine del progetto le spese totali risulteranno minori del previsto, il contributo sarà proporzionalmente ridotto.
D: Se ad un unico progetto partecipano 4 giovani, ognuno dei componenti del gruppo può ricevere il finanziamento, oppure solo uno del gruppo può accedere al finanziamento?
R: Il contributo viene erogato al gruppo vincitore e non ai singoli partecipanti.
D: Dopo la prima tranche di finanziamento, in attesa della verifica contabile delle spese e aspettando la seconda tranche, i soldi per continuare il progetto devono essere “anticipati” dai partecipanti?
R: Sì. Il restante 50% del contributo verrà erogato a saldo, “in seguito alla presentazione della Relazione delle attività correttamente realizzate, alla verifica da parte del Dipartimento ed al controllo contabile della documentazione giustificativa delle spese effettivamente sostenute” (punto 4 del bando).
D: Dopo che verrà erogata la seconda tranche sussistono ancora impegni per l’organizzazione sulla base della convenzione stipulata? E ci saranno ulteriori verifiche dell’operato?
R: Dopo il saldo della seconda tranche, che avverrà a seguito della presentazione della relazione delle attività correttamente realizzate, alla verifica da parte del Dipartimento e del controllo contabile della documentazione giustificativa delle spese effettivamente sostenute, non sono richiesti ulteriori impegni, fermo restando che la documentazione contabile ed amministrativa dovrà essere conservata secondo le disposizioni fiscali e civilistiche vigenti.
D: Per ottenere il restante 50% del finanziamento è sufficiente la relazione finale con i dati ottenuti oppure occorre dimostrare di aver raggiunto dei risultati precedentemente stabiliti?
R: Occorre dimostrare di aver raggiunto gli obiettivi prefissati e presentare anche una relazione finale compilata in apposito modulo contenente la descrizione delle attività realizzate, nonché una rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.
D: Qualora le spese preventivate risultassero maggiori di quelle effettivamente sostenute, cosa succede?
R: Nel caso in cui, a consuntivo, il totale delle spese ammissibili sostenute risulti inferiore al contributo concesso, la misura della seconda tranche del contributo verrà proporzionalmente ridotta (punto 5 del bando).
D: Qualora le spese preventivate risultassero invece minori di quelle sostenute, ad esempio si pone la necessità di inserire nel progetto una nuova figura, cosa succede?
R: Il contributo finale non potrà in ogni caso essere superiore all’ammontare stabilito in sede di stipula della convenzione.
D: Se in fase di rendicontazione le spese documentate non corrispondono esattamente a quelle previste nel formulario nelle singole voci, ad esempio ho indicato 1000 per leasing e 2000 per personale ma poi ne spendo 1500 per leasing e 1500 per personale, le spese sono comunque ammesse?
R: Purché le spese rientrino tra quelle ammissibili, è consentita la compensazione, se nei limiti di congruità e debitamente autorizzata .
D: Se una volta formata l’associazione e terminato il progetto, questo non dovesse raggiungere i risultati prefissati, il gruppo dovrà risarcire qualcosa?
R: Il gruppo dovrà ovviamente tendere a realizzare gli obiettivi ed i risultati prefissati nel progetto. Il bando, al punto 5, prevede che “Entro i due mesi successivi alla fine del periodo di realizzazione delle attività, l’organizzazione formalmente costituita dovrà presentare una relazione finale compilata in apposito modulo contenente la descrizione delle attività realizzate, nonché una rendicontazione delle spese effettivamente sostenute”. Nel caso i risultati del progetto non venissero raggiunti per incuria o grave responsabilità del gruppo, il finanziamento potrà essere decurtato o ne potrà essere chiesta la restituzione; ciò, in caso di scostamento sensibile dal progetto inizialmente approvato o di inadempienze nei confronti della convenzione che verrà stipulata prima dell’erogazione della prima tranche di contributo.
D: La persona fisica che ottiene un finanziamento in quanto membro del gruppo, con questo bando, può, se dopo un anno si ritira dal gruppo, concorrere ad altri fondi del genere?
R: Si, nei limiti di quanto previsto negli altri bandi e comunque per iniziative diverse da quella finanziata.
D: Se un gruppo vince il finanziamento, alla fine del progetto lo stesso gruppo può partecipare ad altri bandi?
R: Si, nei limiti di quanto previsto negli altri bandi.
D: Posso conoscere quello che sarà il contenuto della convenzione da sottoscrivere?
R: La convenzione verrà sottoposta ai gruppi informali vincitori e sarà debitamente illustrata nella fase successiva alla pubblicazione della graduatoria.
D: Se a consuntivo le spese sostenute risultano inferiori alla prima tranche, pari al 50% del contributo, bisogna restituire la differenza?
R: Sì.
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