Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

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FAQ - REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

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4. REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

D: Il progetto potrebbe prevedere un primo percorso di formazione. Possiamo gestire noi la formazione?
R: Sì, se i componenti del gruppo ne hanno la competenza.

D: Per durata del progetto si intende una durata approssimativa? E se il nostro progetto non avesse un termine preciso (fosse a tempo indeterminato)? Riguardo le spese ammissibili, si devono inserire in tabella le spese che riguardano la durata del progetto (es. 36 mesi)?
R: I gruppi informali vincitori avranno a disposizione fino a dodici mesi per la realizzazione dei progetti finanziati. L’inizio delle attività è da intendersi dalla data di sottoscrizione della convenzione (v. p. 5 del bando). Pertanto le spese ammissibili si devono riferire solo al periodo indicato. Dopo tale periodo le attività dell’organizzazione possono proseguire in modo autonomo.

D: Posso pensare ad un’attività di tre mesi ogni anno?
R: Il concorso è stato bandito per l’anno 2007. Il progetto può avere una durata inferiore ai 12 mesi e, pertanto, durare solo 3 mesi, ma il contributo sarà erogato solo per questo periodo. Se il progetto verrà ripetuto nei prossimi anni, i costi successivi al corrente anno saranno a totale carico dell’associazione costituita.

D: E’ possibile presentare la domanda per un evento la cui durata è una giornata?

R: Il bando non lo esclude. Sarà la Commissione a valutare la congruità della proposta rispetto ai costi, all’efficacia ed all’utilità dell’iniziativa.

D: Il progetto deve essere completamente inedito o è possibile che una parte sia iniziata?

R: Il progetto deve essere riferito ad attività non ancora avviate, in quanto possono essere finanziate soltanto le attività intraprese dopo la stipula della convenzione, come descritto al punto 5 del bando “L’inizio delle attività è da intendersi dalla data di sottoscrizione della Convenzione”.

D: Visto che la nostra sarebbe un’attività stagionale, ci stiamo organizzando per avviarla nel mese di maggio o giugno al più tardi. Credete che sarebbe comunque possibile ottenere dei finanziamenti, visto che contiamo di “partire” soltanto un mese dopo la chiusura delle iscrizioni al bando?
R: Premesso che l’inizio delle attività è da intendersi dalla data di sottoscrizione della convenzione, non è possibile, ad oggi, stabilire i tempi necessari per l’istruttoria dei progetti, dell’aggiudicazione del contributo, né la data in cui verranno stipulate le convenzioni.

D: Il progetto che viene presentato, una volta approvato e finanziato, dovrà anche essere realizzato?
R: Si. Come recita il punto 1 del bando dove si parla chiaramente di “erogazione di contributi per la realizzazione di progetti innovativi”.

D: Conclusa la realizzazione, ci sono vincoli sulla gestione commerciale del prodotto realizzato?
R: Dopo avere concluso il progetto potranno essere venduti liberamente i prodotti/servizi realizzati sulla base delle conoscenze e/o risultati conseguiti.

D: il vincitore del bando una volta terminato il progetto e quindi aver formato la società, richiesto l’anticipo e il saldo, ed aver quindi terminato il progetto deve obbligatoriamente mantenere in “vita”, ovvero non può chiudere l’attività imprenditoriale aperta causa bando, per un certo periodo di tempo, o meno?

R: E’ chiaro che l’obiettivo da perseguire è di creare le condizioni per cui il progetto possa continuare. Tuttavia non esistono vincoli in merito, per cui una volta realizzato e terminato il progetto nella sua completezza, sarà compito dell’associazione/società costituita valutare l’opportunità di continuare l’attività avviata. Occorrerà conservare comunque la documentazione contabile del progetto secondo le disposizioni di legge.

D: Fra i progetti rientrano anche i franchising? Il contributo eventualmente assegnato è investibile in una attivita’ in franchising?
R: i progetti sono ammissibili nella misura in cui rispettano le condizioni prefissate nel bando e nella domanda di candidatura.
Il contratto di franchising potrebbe costituire un mezzo per il raggiungimento dei risultati di progetto, ma comunque deve essere parte integrante e non esclusiva del progetto stesso.

D: Nel caso in cui, durante il primo anno, il progetto dovesse superare i 35.000 € (rimanendo comunque al di sotto dei 50.000 €) e trovasse altri finanziamenti, ci saranno problemi di rispondenza con quanto presentato con la domanda di ammissione al finanziamento (ad esempio che il progetto deve rimanere entro il costo dichiarato nella domanda)? E se i contenuti del nostro progetto dovessero allargarsi anche verso altre proposte progettuali (inerenti comunque le tematiche del progetto proposto) potrebbero esserci problemi di sorta?
R: Ogni modifica di progetto dovrà essere preventivamente comunicata alla P.A. la quale, sulla base delle motivazioni presentate e dei relativi effetti sui risultati programmati, si riserva la facoltà di autorizzarla, o meno.

D: Eventuali modifiche dell’attuazione del progetto, successive all’approvazione dello stesso, comportano modifiche all’ammontare del finanziamento?
R: Ogni modifica di progetto dovrà essere preventivamente comunicata alla P.A. la quale, sulla base delle motivazioni presentate e dei relativi effetti sui risultati programmati, si riserva la facoltà di autorizzarla, o meno.

D: In fase realizzativa devono essere rispettate le varie voci di spesa indicate nella domanda o si può attuare una certa compensazione?
R: Sì, se la compensazione viene fatte per spese ammissibili, nei limiti di congruità e se debitamente autorizzata.

D: Che tipo di supporto verrà fornito ai vincitori dal Dipartimento?
R: Ai vincitori sarà fornito il necessario supporto per facilitare la fase di avvio progettuale e verranno date informazioni precise su come effettuare la rendicontazione delle spese per la realizzazione del progetto.

D: Se vinciamo il concorso, visto che il nostro progetto si rivolge ai giovani e al loro tempo libero, la nostra attività potrebbe essere aperta solamente il sabato e la domenica, o ci sono degli orari e dei giorni da rispettare?

R: Non vi sono limiti prefissati, se non quello della continuità temporale del progetto. Sulla validità complessiva dell’idea progettuale spetta comunque alla Commissione pronunciarsi.

D: Se il progetto, una volta realizzato, non ha il successo previsto, per quanti anni siamo costretti a rimanere aperti?
R: Una volta portato a compimento il progetto, non esiste alcun obbligo di prosecuzione.

D: Prevediamo di realizzare il progetto in alcuni istituti scolastici. Qualora uno o più di questi dovessero ritirarsi, è possibile rivolgersi ad altri istituti o decade il finanziamento?
R: Ci si potrà rivolgere ad altri istituti, sempre con gli stessi requisiti richiesti e con le necessarie formalizzazioni da parte degli stessi. Comunque tali variazioni dovranno essere comunicate e debitamente autorizzate dal Dipartimento.
Se, peraltro, non venissero trovati altri istituti e per questo motivo il progetto non potesse proseguire, la misura del contributo verrà proporzionalmente ridotta.

LUOGO DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

D: La fattibilità del progetto da presentare deve essere localizzata e quindi realizzata in una località stabilita, anche se diversa dalla sede operativa del gruppo o si può sviluppare sotto la formula itinerante?
R: Sì, purché il progetto risponda alle finalità indicate nel bando di concorso.

D: Se il progetto è itinerante cosa bisogna scrivere nella casella dove viene richiesto l’indirizzo esatto di dove si realizzerà il progetto?
R: Per quanto possibile, è utile indicare le diverse zone/spazi dove si prevede di realizzare il progetto.

D: Volevamo chiarimenti relativi al luogo di realizzazione del progetto in quanto bisogna specificare l’indirizzo esatto della sede operativa. Non abbiamo ancora identificato una sede precisa, ma abbiamo un’idea dell’area in cui realizzare il progetto. Cosa dobbiamo indicare nella domanda?

R: Nella domanda di candidatura è previsto che si dia indicazione del “luogo di realizzazione del progetto”, che risulta essere rilevante per la realizzazione del progetto. Tale indicazione deve essere più precisa possibile (regione, provincia, comune, eventuale indirizzo).

D: Il nostro gruppo informale non ha ancora trovato o individuato una sede di riferimento precisa. Cosa dobbiamo indicare nella parte II.a punto A della domanda di candidatura?
R: Nella parte II.a punto A (Profilo del gruppo informale), ove questo non abbia ancora una sede definita, indicare semplicemente, oltre al nome del gruppo, l’indirizzo del componente referente per il gruppo (vedi A.1 della domanda di candidatura).

D: Il progetto può essere realizzato anche all’estero?

R: Il luogo di realizzazione del progetto deve essere in Italia, dato che il concorso è “Giovani idee cambiano l’Italia”, le attività ammesse a contributo devono essere dunque realizzate sul territorio italiano, ferma restando la possibilità di un trasferimento dell’iniziativa anche in ambito internazionale su iniziativa dell’organizzazione.

COSTITUZIONE DELL’ASSOCIAZIONE/ENTE
D: L’associazione/ente da costituire in caso di vincita del concorso potrà essere informale?

R: No. L’associazione/ente dovrà essere costituita formalmente “scegliendo la forma più idonea per la realizzazione e gestione dell’idea progettuale” (punto 5 del bando). Le spese per la costituzione dell’associazione/ente saranno ammesse a contributo (vedi allegato 1, parte IV, Piano finanziario).

D: Come posso conoscere le spese di costituzione e di registrazione di una srl da inserire nella domanda di candidatura?

R: A tal riguardo occorre verificare tali spese direttamente con indagini di mercato, magari chiedendo a professionisti di fiducia.

D: La costituzione del gruppo formale deve necessariamente coinvolgere tutti i membri del gruppo informale in ugual modo?
R: “I gruppi di giovani, i cui progetti saranno ammessi a contributo, dovranno costituirsi formalmente in associazione, società, cooperativa sociale, scegliendo la forma più idonea per la realizzazione e gestione dell’idea progettuale. L’organizzazione dovrà essere costituita dai medesimi giovani che hanno presentato la proposta” ( punto 5 del bando).

D: Una volta costituita l’associazione, possono aggiungersi altri membri, oltre a coloro che hanno creato il progetto?
R: Si, possono, ma devono avere i medesimi requisiti soggettivi richiesti per la partecipazione al bando.

D: Durante lo svolgimento del progetto, qualora venisse approvato, è consentito l’ingresso nell’associazione di nuovi soci di età superiore ai 35 anni?

R: No, in quanto anche per eventuali nuovi soci, sono richiesti gli stessi requisiti dei membri del gruppo informale proponente.

D: Se uno o più membri del gruppo informale che ha presentato la domanda si ritirano da un progetto ammesso a contributo, non intendendo più partecipare alla costituzione dell’associazione, cosa accade?

R: Il progetto perde la possibilità di essere finanziato, perché il punto 5 del bando dice chiaramente che “L’organizzazione dovrà essere costituita dai medesimi giovani che hanno presentato la proposta”. L’Amministrazione si riserva comunque la possibilità di valutare casi eccezionali ed oggettivamente motivati in deroga a questo principio.

D: Se alcuni componenti del gruppo informale dovessero ritirarsi in corso di realizzazione del progetto o dovessero essere sostituiti da altri (rientranti nei limiti di età) cosa succede? Il finanziamento viene mantenuto?

R: Una volta costituita l’associazione e stipulata la convenzione (vedi punto 5 del bando), non è ammesso ritirarsi dal progetto, pena la restituzione del contributo. Eventuali casi particolari ed eccezionali in cui sarà ammesso il ritiro e/o la sostituzione di un membro dell’associazione una volta costituita, saranno successivamente previsti e regolamentati nella convenzione.

D: Tra le forme associative è prevista anche la costituzione di un circolo?

R: Sì, se il circolo verrà costituito formalmente come associazione ed è idoneo a realizzare l’idea progettuale.

D: Ci si potrà costituire anche in un circolo ARCI, UISP o altro?
R: Premesso che qualsiasi forma associativa venga scelta dal gruppo informale ne dovrà risultare un’organizzazione formalmente costituita ex novo, non potendo partecipare al bando organizzazioni già formalmente costituite, nulla vieta che, una volta costituita, questa nuova associazione possa affiliarsi ad altre associazioni già esistenti. L’associazione così costituita dovrà comunque avere una sua autonomia, essere distinta dall’associazione “madre” e poter essere centro di imputazione degli obblighi e dei diritti che scaturiranno dalla convenzione.

D: Sono ammesse tutte le forme societarie, compresa la ditta individuale?
R: No, in quanto non è un’iniziativa di gruppo.

D: L’associazione deve essere costituita dal gruppo autonomamente (contattando un professionista di fiducia) o verrà costituita attraverso l’intervento diretto del Dipartimento?
R: L’associazione dovrà essere formalmente costituita dal gruppo in modo autonomo, con scrittura privata autenticata da un notaio (o non autenticata). l’Atto costitutivo e lo statuto dovranno comunque essere registrati presso gli uffici competenti (Ufficio Registri).

D: Se per realizzare il progetto costituiamo un’associazione di volontariato, come possiamo risolvere il problema dei vincoli a cui sono soggette le associazioni per quanto riguarda i pagamenti o i rimborsi spese dei soci?

R: I pagamenti per “rimborso spese ai soci” vanno debitamente documentati e rendicontati secondo le norme civili e fiscali vigenti in tema di rendicontazione.

D: Nel caso di costituzione di associazione è richiesta una forma costitutiva particolare delle seguenti 3 previste per legge ?
- per atto pubblico alla presenza di un notaio
- per scrittura privata autenticata da un notaio
- per scrittura privata registrata presso l’ufficio dei registri

R: No, tutte le forme citate sono utili. Naturalmente questo non esime dall’obbligo delle ulteriori registrazioni previste dalle leggi (o riconoscimenti) per l’esercizio di particolari forme di associazionismo (es. per le associazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, onlus, associazioni riconosciute, etc).

D: Il doversi costituire in associazione, gruppo o cooperativa comporta anche l’apertura di partita Iva?
R: L’apertura della posizione IVA dipende dalla tipologia delle attività da realizzare; se l’oggetto sociale, e quindi l’attività da realizzare, ha natura “commerciale” occorre l’apertura della partita IVA, altrimenti basta l’attribuzione del codice fiscale.

D: Fermo restando che, come si legge in una delle faq presenti sul sito, “una volta costituita l’associazione, possono aggiungersi altri membri, oltre a coloro che hanno creato il progetto”, purché abbiamo i “medesimi requisiti soggettivi richiesti per la partecipazione al bando” (cito), il nostro quesito è il seguente: possono entrare a far parte dell’associazione che andrà a costituirsi componenti di altri gruppi informali, che hanno partecipato al bando ma che non hanno ottenuto i finanziamenti per esaurimento dei fondi stanziati?
R: Fermo restando che “L’organizzazione dovrà essere costituita dai medesimi giovani che hanno presentato la proposta” (punto 5. del bando), nulla osta che dopo aver costituito l’organizzazione vi possano entrare come soci non fondatori altri soggetti che abbiano i medesimi requisiti soggettivi richiesti per la partecipazione al bando, dunque anche coloro che avevano presentato domande poi non ammesse a contributo.

D: ci chiedevamo,una volta vinto il concorso, se era possibile costituire una s.n.c. con due soggetti soci e due soggetti esterni alla società che prestano il proprio lavoro.
R: E’ possibile costituire una s.n.c. (società in nome collettivo), ma deve essere composta da tutti i componenti del gruppo informale che hanno presentato la domanda di candidatura (punto 5 del bando).

D: E’ necessario che la società costituente sia collocata nell’area stessa dello sviluppo del progetto? Inoltre deve essere collocata all’interno dei confini nazionali oppure, pur sviluppando il progetto in una data area dell’Italia, la società può risiedere in uno degli stati membri dell’unione europea?

R: L’organizzazione formale che si costituirà può non essere collocata nell’area stessa della realizzazione del progetto, ma, comunque, in Italia.

D: E’ possibile, una volta costituita, cambiare la tipologia di organizzazione durante il periodo tra la prima e la seconda tranche di finanziamento?

R: No, in quanto la convenzione che si stipulerà con il gruppo vincitore, sarà formalmente sottoscritta dal legale rappresentante di una specifica e ben individuata organizzazione ufficialmente costituita..

D: Qualora risorse umane e know how vengano presi all’interno del gruppo, è necessario che la società formale assuma uno o più soci, oppure, trattandosi di professionisti abilitati può stipulare con essi accordi diversi, ad esempio contratti di consulenza? Qualora in sede esecutiva si rendano necessarie risorse esterne in sostituzione di risorse interne o viceversa, la scelta fatta al momento della presentazione della domanda è vincolante?
R: La società che verrà costituita dovrà essere formata dagli stessi componenti del gruppo informale che ha presentato la domanda. Se per la realizzazione dell’idea progettuale la società avrà necessità di consulenze esterne, queste devono essere indicate nel piano finanziario.

D: Le quote sociali, al momento della nascita della società, devono essere identiche per ogni socio o possono avere proporzioni diverse in base all’impegno che il socio investirà nell’impresa?

R: Nel caso della costituzione di una società, la ripartizione delle quote rientra nelle decisioni dei soci.

D: L’associazione o società da costituire in seguito all’approvazione del finanziamento, può avere come ragione sociale anche altri ambiti di lavoro oltre a quelli specifici del progetto presentato, o è vincolata alle sole funzioni espresse?

R: Fermo restando che l’oggetto sociale/statuto deve essere coerente ed adeguato alla realizzazione degli obiettivi del progetto presentato, l’organizzazione può realizzare nei limiti del proprio oggetto sociale altre attività (o progetti) i cui costi non saranno ovviamente ammissibili.

D: L’associazione che si costituirà deve essere riconosciuta e quindi costituita tramite atto pubblico, oppure può essere costituita un’associazione non riconosciuta?

R: L’associazione dovrà essere costituita con atto notarile e registrata, oppure dovrà essere costituita con scrittura privata non autenticata, ma comunque registrata presso l’Ufficio del Registro.

D: Il gruppo informale potrà, una volta ammesso al contributo, costituirsi in fondazione?
R: Si purché gli obiettivi e l’oggetto associativo della fondazione, correttamente costituita, siano coerenti con l’attività progettuale ammessa e da realizzare.

D: Una volta ottenuto il finanziamento, è possibile creare un’organizzazione di tipo diverso da quello indicato nella domanda?
R: Sì, se l’organizzazione ha un oggetto sociale coerente con le attività progettuali da realizzare e se la richiesta è debitamente motivata ed autorizzata dal Dipartimento.

D: Siamo un gruppo di 4 neolaureati iscritti nei rispettivi albi professionali. Volevamo sapere se, sia possibile costituire una ATP (associazione temporanea di professionisti),qualora il progetto venga finanziato.
R: Si, qualora l’attività progettuale finanziata possa essere realizzata legittimamente utilizzando l’ATP.

D: il bando di concorso “giovani idee cambiano l’Italia” contempla anche la costituzione di associazioni di promozione sociale non riconosciute?
R: Le associazioni di promozione sociale devono costituirsi secondo quanto specificatamente previsto dalla normativa vigente in materia (si veda la legge 383/2002 e s.m.i.)

 

 

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