“Lo Stato ha il dovere di creare le sedi di confronto tra i cittadini che vogliono costruire il dialogo” così la Ministro Giovanna Melandri ha dichiarato nel corso dell’incontro, avvenuto al Viminale, dei ministri dell’Interno e delle Politiche giovanili con la Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale, ad un anno dalla sua costituzione.
Per il ministro Melandri occorre inoltre incidere nelle aree metropolitane: “Cominciamo da lì - ha detto - trasformando la Consulta in pratica giovanile condivisa nelle città”.
“L’esperienza più bella e più utile della Consulta - ha concluso Melandri - è la possibilità di un dialogo senza retorica come pratica quotidiana”.
Il ministro Giuliano Amato ha esortato i ragazzi della Consulta a proseguire la loro attività sia sul piano delle relazioni internazionali, sia su quello delle nostre comunità, per favorire le contaminazioni interculturali:
“Se creiamo una coscienza condivisa, questa può agire nella comunità. Continuate ad impegnarvi nel prossimo anno - ha concluso - dimostrate il senso di questa vostra esperienza comune, fate opera missionaria laica nelle città”.
L’incontro al Viminale con i sedici ragazzi della Consulta è iniziato con l’intervento di Sandro Calvani, direttore dell’UNICRI (Istituto di ricerca della Nazioni Unite che si occupa della prevenzione del crimine e della amministrazione della giustizia) che, nel porgere alla Consulta ed ai ministri presenti il saluto delle Nazioni Unite e del Segretario Generale Ban Ki-Moon, ha sottolineato come nell’organismo giovanile “si fanno atti che costruiscono pace, esempio di buona pratica di grande interesse”.
Il Coordinatore della Consulta Francesco Spano ha poi svolto una relazione sul “viaggio di quest’anno fatto insieme, un giro d’Italia in una società complessa nella quale l’appartenenza religiosa è un dato importante per capirla”. Una società plurale che è rispecchiata dalla composizione della Consulta, “un pluralismo - ha detto Spano - che è insito nella società italiana, nella quale il valore delle minoranze arricchisce il tutto”.
Spano ha concluso la relazione annunciando il progetto di estendere nel territorio l’esperienza della Consulta, costituendo “quattordici consulte nelle aree metropolitane, mettendo a rete le esperienze di quella nazionale e di quelle locali”.
Sono poi intervenuti i ragazzi della Consulta che hanno ‘raccontato’ la loro esperienza e che hanno voluto ringraziare i ministri per l’opportunità che è stata loro offerta.
Il consigliere Alberto Cutillo ha presentato un intervento su ‘L’adesione della Consulta all’Alleanza delle Civiltà e le prospettive dei rapporti internazionali’.
Le iniziative del Pogas in materia di politiche giovanili
I provvedimenti in favore dei giovani
L'accordo tra il POGAS e l'ABI
Il Codice etico e le iniziative del Pogas
Le iniziative del Pogas in materia di sport
I provvedimenti in favore delle attività sportive
Le agevolazioni fiscali per lo sport dilettantistico e le famiglie
L'intesa tra il POGAS ed il Ministero della Salute