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Il protocollo di Kyoto in pillole

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Fabbriche inquinantiIl protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici è un accordo internazionale che stabilisce precisi obiettivi per i tagli delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra, del riscaldamento del pianeta, da parte dei Paesi industrializzati. Messo a punto nel 1997 durante la Conferenza di Kyoto, il protocollo è entrato in vigore nel 2005 in seguito all’adesione del 55mo paese, la Russia.

Testo del protocollo di Kyoto (in PDF)

Punti chiave:

• Per i Paesi più industrializzati l’obbligo è ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990, nel periodo di adempimento che va dal 2008 al 2012.

• Gli stessi Paesi devono predisporre progetti di protezione di boschi, foreste, terreni agricoli che assorbono anidride carbonica, (perciò sono detti ‘’carbon sinks’, cioè immagazzinatori di CO2). Inoltre possono guadagnare ‘carbon credit’ aiutando i Paesi in via di sviluppo ad evitare emissioni inquinanti, esportando tecnologie pulite. Ogni paese più industrializzato dovrà realizzare un sistema nazionale per la stima delle emissioni gassose. E dovrà essere creato un sistema globale per compensarle.

• I Paesi firmatari andranno incontro a sanzioni se mancheranno di raggiungere gli obiettivi. Più flessibili le regole per i Paesi in via di sviluppo.

 

Gas serra le cui emissioni dovranno essere limitate:
- Anidiride carbonica (Biossido di carbonio - CO2) - Metano (CH4) - Ossido di azoto (N2O) - Idrofluorocarburi (HFC) - Perfluorocarburi (PFC) - Esafluoro di zolfo (SF6) Mos. Il mondo scientifico parla di tutti questi gas in termini di “CO2 equivalenti” per le loro capacità di alterare il clima.

 

Il Protocollo nel nostro Paese

Nell’ambito dell’accordo UE di “condivisione degli oneri” nell’attuazione del Protocollo di Kyoto, per il periodo 2008-2012 l’Italia si è impegnata a ridurre in media le proprie emissioni di gas-serra al 93,5% dei valori del 1990. Il taglio complessivo è dunque del 6,5%. Anche altri paesi industrializzati si sono impegnati a limitare nel corso di questo periodo le proprie emissioni a varie percentuali dei livelli del 1990. E’ consentito l’accumulo e lo scambio di crediti di emissione, per rientrare nelle soglie stabilite dal trattato da negoziare con i paesi meno inquinanti, a partire dalla data di entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, che per il nostro paese è il 6 febbraio 2005.

 

La normativa italiana:
Ddl recante “Norme per l’attuazione del protocollo di Kyoto con lo sviluppo delle fonti rinnovabili, dell’efficienza, dell’innovazione del sistema energetico e della mobilità” (S 786)

 

 

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