Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
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Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

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03 apr. 2008 - Aggiornate le FAQ del bando giovani

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Articolo 2

D : Quanti progetti può presentare il soggetto proponente?
R: Il Soggetto proponente può presentare un solo progetto

D: Il progetto deve riguardare un solo ambito o può riferirsi a più ambiti di riferimento tematico?
R: Il progetto può riguardare anche più ambiti tematici di intervento. le attività riguardanti i distinti ambiti devono però funzionali, nel loro insieme, alla realizzazione del progetto e riconducibili ad una strategia unitaria.

D: Cosa si intende per progetto di rilevanza nazionale ?
R: Per progetto di rilevanza nazionale si intende:
1. un progetto proposto da un soggetto di rilevanza nazionale organizzato su più sedi operative attraverso le quali possa esplicare i propri effetti sul territorio nazionale;
2. un progetto proposto da un soggetto di rilevanza locale che, attraverso forme di partenariato con altri soggetti pubblici e/o privati, nelle modalità previste all’art. 5, comma 3 del bando e con le caratteristiche , capacità tecniche ed esperienza descritte al punto 2.4 del formulario da allegare alla domanda, realizzi un progetto i cui effetti si esplichino sul territorio di almeno sei regioni.
In entrambi i casi i progetti dovranno prevedere attività concrete che coinvolgano gli ambiti territoriali di almeno sei regioni e le realtà associative ivi presenti

D: Cosa si intende per ” esplicare i propri effetti sul territorio di almeno sei regioni” ?
R: Gli elementi che devono essere presenti per potersi dire che il progetto ” esplica i propri effetti sul territorio di almeno sei regioni” sono:

- a) presenza di una sede operativa in almeno sei regioni interessate al progetto, appartenente o collegata organizzativamente al soggetto proponente , attuatore o partner.
- b) pratica attuazione, in ciascuna delle sedi interessate, di concrete attività funzionali, nel loro insieme, alla realizzazione del progetto e riconducibili ad una strategia unitaria
- c) rilevanza degli effetti in termini qualitativi e quantitativi in ciascuna delle regioni

Articolo 4

D: E’ possibile prevedere l’acquisto di immobili funzionali alla realizzazione del progetto?
R: Premesso che il finanziamento erogato dal Pogas non può essere finalizzato all’acquisto o costruzione di infrastrutture fisiche immobiliari, è altresì possibile che il proponente acquisti immobili con fondi propri da imputare alla quota di cofinaziamento del soggetto proponente medesimo..I tal caso è ammissibile la quota valorizzata di utilizzo della sede per il periodo di realizzazione del progetto.

D: La quota delle risorse in natura ( personale, sedi etc) non può superare il 20%, ciò significa che la parte restante ( minimo il 10%) deve essere partecipata in denaro?
R: Si. La quota di cofinanziamento di almeno il 10% deve derivare da fonti finanziarie (es. mutui, risorse finanziarie interne, conferimenti soci, contributi finanziari, ecc..).

Articolo 5

D: Nel caso in cui il soggetto proponente abbia una sede centrale e sedi periferiche sul territorio nazionale è possibile che una sede periferica sia soggetto proponente autonomo ?
R: Si, nella misura in cui vengono rispettate le condizioni di cui al bando e sempre che per statuto abbia soggettività giuridica autonoma

D: Cosa si intende per attuatori e soggetti proponenti?
R: I soggetti proponenti sono quelli che presentano la domanda ed attuano il progetto eventualmente con l’ausilio di altri soggetti attuatori indicando dettagliatamente il riparto dei compiti. Resta inteso che il coordinamento e la supervisione del progetto è sempre in capo al soggetto proponente .

D: quale è il ruolo del soggetto proponente nell’attuazione del progetto e nei confrontio del Dipartimento?

R: il proponente è colui che intende realizzare il progetto, che lo definisce e che lo presenta al Dipartimento. Il soggetto proponente è l’unico interlocutore del Dipartimento e risponde allo stesso dipartimento dell’attuazione del progetto, della rendicontazione e dei rapporti con gli eventuali soggetti attuatori e/ partner.

D: possono i soggetto attuatori e/o partner interagire direttamente, e a diverso titolo , con il dipartimento?
R: no. L’unico interlocutore è il soggetto proponente.

D: L’ essere un soggetto privato costituito da almeno tre anni è un requisito necessario anche se si è solo partner del progetto o solo nel caso in cui si è soggetti attuatori?
R: No, il requisito è necessario solo se si è soggetti attuatori, come da art. 5 del Bando

D: Si possono affidare attività di parti del progetto ad un partner?
R:Si, in tal caso è soggetto attuatore e deve avere i requisiti di cui all’articolo 5 comma 2.

D: I soggetti privati a scopo di lucro possono partecipare come partner?
R: Sì, possono partecipare solo come partner, indicando le forme di partenariato adottate e apportando risorse al progetto sulla base di accordi da allegare alla domanda, come stabilito dall’articolo . 5 del Bando

D: Un ente locale può partecipare come attuatore? e come partner?
R: No, non può partecipare come soggetto attuatore in quanto gli attuatori devono essere soggetti privati.
Si, può partecipare come partner indicando le forme di partenariato adottate e apportando risorse sulla base di accordi da allegare alla domanda secondo quanto previsto all’art. 5 del Bando

D: Gli enti di formazione (es agenzie formative ), gli enti ecclesiali (es oratori), enti morali e fondazioni possono partecipare come proponenti?
R: Possono partecipare nella misura in cui siano rispettate le condizioni di ammissibilità di cui all’art. 5 del Bando.

D: un soggetto può presentarsi come partner in più progetti?
R: Si.

D: E’ necessario registrare lo Statuto e l’Atto costitutivo del soggetto privato che richiede il contributo?
R:Si. Se è una società o cooperativa, secondo le norme di legge presso un Notaio. Se è un’associazione, presso l’Ufficio del Registro competente territorialmente, o presso un Notaio.

D: Può un soggetto proponente e/o attuatore di un progetto comparire come attuatore di un progetto diverso?
R: Il bando prevede (art. 5, comma 4) che ciascun proponente può presentare un solo progetto. In mancanza di esplicito divieto, deve ritenersi che sia consentito che il soggetto proponente o attuatore di un progetto compaia come attuatore in un progetto diverso. Al fine di evitare però che per questa strada si possa eludere il divieto di cui all’art. 5, comma 4, è necessario che non vengano utilizzate, per più progetti, la stessa sede e, in generale, le stesse risorse. Sarà dunque cura del soggetto attuatore che compare in più progetti segnalare, in sede di presentazione della domanda, la diversità e specificità della sede e delle risorse umane che si prevede di impiegare.”

Articolo 6

D: Si possono presentare progetti di durata superiore ad un anno?
R: Il progetto presentato deve avere una durata annuale. Nel caso in cui sia presentato un progetto di durata pluriennale il dipartimento ammetterà a finanziamento una sola annualità progettuale che deve essere esplicitamente indicata dal proponente in sede di presentazione della domanda di partecipazione e che deve presentare i seguenti requisiti: chiara identificazione degli obiettivi da raggiungere, dei risultati attesi, delle azioni e delle spese previste nella annualità a riferimento.

D: Nel caso in cui un progetto superi la durata di un anno come si deve articolare il relativo piano finanziario?
R:Il piano finanziario dell’annualità per la quale si chiede il finanziamento deve espressamente indicare, nell’ambito del Progetto generale e del quadro finanziario complessivo, le azioni relative ad una sola annualità e così pure va determinata la percentuale di cofinanziamento ed ovviamente la richiesta di contributo. Al punto 1.7 del formulario possono essere indicate nell’apposito spazio le attività delle eventuali annualità successive.

Articolo 7

D: E’ sufficiente compilare il formulario in formato elettronico sul sito www.pogas.it o è necessario allegarne una copia cartacea alla documentazione da inviare al Dipartimento ?
R: Una copia del formulario compilato ed inviato via web deve essere stampata, firmata dal legale rappresentante e spedita nelle modalità indicate all’art 12 . del bando Se la compilazione dei formulari risulterà discordante farà fede la copia cartacea

D: Per attestare l’esistenza di un accordo con i soggetti pubblici e/o privati è sufficiente una lettera e/o una dichiarazione di adesione al progetto dalla quale si evinca il tipo di contributo in servizi, natura,competenze o in denaro?
R: E’ necessario che il documento attestante l’accordo sia un originale o copia conforme, su carta intestata, debitamente firmato dal legale rappresentante , o figura equipollente, del soggetto partecipante e che specifichi modalità e natura dell’adesione al progetto.

D: Per la compilazione del piano finanziario vi è un formulario predisposto?
R: Il piano finanziario va redatto a cura del proponente sulla base delle indicazioni fornite all’art. 11. Non è stato predisposto alcun formulario specifico data la possibile complessità e diversità delle azioni progettuali da documentare

Articolo 10

D: Cosa vuol dire ” capacità di collegamento in rete, anche con altri programmi analoghi”?
R: Si intende che nella valutazione si terrà conto della capacità del soggetto proponente di mettere in rete il progetto con interventi e piani programmatici di altri soggetti pubblici e/o privati operanti nello stesso settore che perseguono obiettivi e finalità simili.

Articolo 11

D: Quale percentuale può essere imputata alla voce ” costi del personale” ?
R: I costi del personale non possono superare il 35% del costo complessivo del progetto. Ciò vuol dire che se il proponente imputa alla quota di cofinanziamento il 20% come costo di personale ( percentuale massima imputabile a tale voce ) può imputare , quale costi di personale a carico del finanziamento pogas , una quota non superiore al 15%.
Naturalmente il rapporto tra le percentuali imputabili alla quota di finanziamento pogas e di cofinanziamento può variare , non superando in ogni caso l’ammontare massimo previsto del 35%.

D: Da quando sono considerati ammissibili i costi?

R: Dal momento in cui viene stipulata la convenzione tra il Dipartimento ed il soggetto proponente,

D: Al punto a) del comma 2, il 35% si riferisce al totale dei costi del personale (che comprende quindi anche le trasferte) o sono le trasferte che non possono superare il 35% del costo dell’intero progetto?
R: La quota del 35% si riferisce al totale dei costi del personale ( comprende quindi anche le relative spese per trasferte).

D: I costi di ristrutturazione sono ammessi? Quelli di trasformazione di strutture (es. da spogliatoio a sala prove)? Eventuali costi di affitti? E per tensostrutture o altre coperture mobili?
R: I costi di ristrutturazione sono ammissibili a finanziamento nei limiti degli adeguamenti fisici strettamente necessari e funzionali alla realizzazione del progetto; questi sono ammessi esclusivamente per la quota di utilizzo del bene durante il periodo progettuale

D: Cosa si intende per costi del personale?
R: I costi del personale sono quelli che derivano da un rapporto di lavoro (a tempo determinato, a tempo indeterminato o sulla base di altre forme previste dalla normativa vigente, quali i co co pro, etc.) Pertanto se i dipendenti o collaboratori realizzano una ricerca tale costo è da inserire nel costo del personale. Se invece la ricerca è effettuata da lavoratori autonomi, quali ad es. i professionisti, allora tale costo è annoverabile fra i costi per prestazione di servizi
D: L’utilizzo di personale con partita iva è da intendersi come acquisto servizi (art. 11, comma 2b)?
R: Sì, costi per servizi professionali

 

 

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