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Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

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La riforma degli ammortizzatori sociali

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Foto di due molleIl progetto di riforma degli ammortizzatori sociali punta a realizzare un sistema universale di tutele, estendendole a coloro che ne sono privi. Viene innalzata l’indennità di disoccupazione e migliorano le tutele per i giovani, le donne, i lavoratori over 50.

Ammortizzatori sociali

Stanziamento di una quota dell’extragettito, circa 700 milioni di euro, in direzione di un primo intervento sugli ammortizzatori sociali volto a migliorare le indennità di disoccupazione che riguardano tutti i lavoratori, in particolare, i giovani (dall’attuale 50% al 60%). La durata della indennità di disoccupazione con requisiti pieni verrà portata a 8 mesi per gli infracinquantenni e a 12 mesi per gli over 50.

Giovani
Misure a sostegno del reddito dei lavoratori con carriere discontinue e in disoccupazione: sotto questo profilo la riforma degli ammortizzatori sociali sarà particolarmente concentrata, nella prima fase di applicazione, sulle forme di lavoro dove si collocano in particolare i giovani e le donne.

Misure per il reddito e l’occupazione: si istituiranno fondi di rotazione per consentire l’accesso al credito alimentati da un finanziamento non ricorrente, per sostenere attività occupazionali intermittenti dei parasubordinati, la disponibilità al credito per specifiche attività innovative progettate dai giovani e, per i giovani lavoratori autonomi, facilitare il trasferimento generazionale e l’avvio di nuove attività.

Misure previdenziali: cumulo di tutti i periodi di contribuzione versati in qualsiasi fondo previdenziale; agevolazione del riscatto di laurea; riconoscimento della contribuzione figurativa piena sui periodi coperti da disoccupazione.

Donne
Completamento degli interventi già avviati con la Legge finanziaria per il 2007 con una maggiore riduzione del cuneo fiscale per l’assunzione a tempo indeterminato di donne nelle aziende del Mezzogiorno e con una serie di misure per favorire l’integrazione delle donne nel mercato del lavoro.

Si incentiverà l’uso del part-time lungo.
Inoltre:
- si rafforzerà l’iniziativa connessa ai servizi per l’infanzia e agli anziani non autosufficienti;
- si definirà una priorità di utilizzo a favore delle giovani donne per l’accesso al Fondo microcredito;
- si orienterà l’intervento legato alla programmazione dei Fondi comunitari, a partire dal FSE e dal Pon alla priorità donne, utilizzando il FSE a supporto non solo di attività formative ma anche di accompagnamento e di inserimento al lavoro;
- si adotteranno sistemi di raccolta ed elaborazione dei dati in grado di fare emergere e rendere misurabili le discriminazioni di genere, anche di tipo retributivo.

 

 

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