Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive
L.go Chigi 19 - 00187 Roma

Foto di Matteo Vettori, 33 anni, Parma

 

Area Media » Interviste

Il Messaggero 07 feb. 2007 - Lolli: “Aiuteremo i dirigenti a superare l’emergenza stadi”

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07 02ROMA - “Oggi siamo di fronte a un moto di rabbia dell’opinione pubblica, ma tra alcuni giorni questo moto si attenuerà e qualcuno comincerà a dire che siamo troppo duri, che stiamo esagerando con le misure anti-violenza. Noi dobbiamo reggere”. Chi parla è Giovanni Lolli, sottosegretario allo Sport. Leggi tutto »

L’Unità 07 Feb. 2007 - “La gente è dalla nostra parte, sugli stadi nessuna deroga”

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fumiROMA - “Il nostro obiettivo non era bloccare per sempre il calcio, ma di farlo ripartire in modo molto diverso. Questo abbiamo fatto e su questo abbiamo l’ampio consenso delle persone comuni. Per resistere alle pressioni delle società chiedo a tutta l’informazione di condividere la nostra battaglia per non rassegnarci a trasformare il calcio in corrida”. Leggi tutto »

Il Messaggero 05 feb. 2007 - Stadi ai privati, Melandri: “il giocattolo si è rotto, così non ripartirà”

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Foto di un giocatore di calcio balillaROMA - “Questa volta il giocattolo si è rotto tragicamente e finché non sarà riparato non può ripartire”. Giovanna Melandri, ministro per lo sport e le politiche giovanili, andrà oggi al vertice che deciderà il futuro del calcio con questa bussola. Delle proposte che avanzerà ne anticipa due. Leggi tutto »

Corriere della Sera 03 feb. 2007 - “Ora basta. Linea dura sugli Ultrà”

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MILANO - “Giusto sospendere i campionati”. Fino a quando? “Fino a quando non saremo in grado di ripartire in modo diverso”. Il Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili Giovanna Melandri condivide in pieno la decisone del commissario straordinario Luca Pancalli. Con lui, d’altronde, e anche con il Ministro dell’Interno Giuliano Amato e con il premier Romano Prodi, è stata al telefono tutta sera. Perché lo “sgomento” è forte, la notizia è di quelle che “lascia attoniti”.

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Tutto Sport 03 feb. 2007 - “Servono leggi speciali per estirpare il tarlo”

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ROMA. “E’ il momento più brutto, il dolore più lancinante. Altro che Calciopoli”. Per la vita di Filippo Raciti non si possono tentare riforme. Il ministro Giovanna Melandri lo sa, ma deve guardare avanti, per mestiere. Deve provare a salvarlo, col governo, il calcio.

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La Stampa 03 feb. 2007 - “Una domenica di stop non è sufficiente”

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Ministro Giovanna Melandri: un morto e 100 feriti a Catania in scontri violenti fra tifoserie e polizia. Che segnale è per il calcio italiano? Dopo Calciopoli, sembra un ciclo infernale. “Bisogna dire basta. Non si può più tollerare tutto questo. E bene ha fatto il commissario Pancalli a sospendere i campionato. Ma non è sufficiente. Il campionato deve ripartire solo quando saremo sicuri di aver trovato un modo per fermare la violenza che sta intossicando il calcio e lo sport in generale. Leggi tutto »

Corriere dello Sport 02 feb. 2007 - “Si, il 25 febbraio fermiamoci”

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Ministro Melandri, dopo la morte di Ermanno Licursi, lei si aspettava un altro atteggiamento dalla Federazione. “Mi aspettavo quello che sta nascendo adesso. Una giornata di riflessione, profonda, alla ricerca della vera dimensione dello sport”

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La Repubblica 01 feb. 2007 - “E’ il nuovo reality: Casa Berlusconi”

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ROMA-”In tutta questa messinscena trovo che ci sia qualcosa di lievemente osceno”.

Il ministro delle Politiche giovanili Giovanna Melandri è sgomenta di fronte allo scambio epistolare pubblico tra Silvio Berlusconi e la moglie Veronica Lario. Leggi tutto »

Il Messaggero 30 gen. 2007 - Melandri: “Così i giovani avranno un doppio vantaggio”

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ROMA - “Lanciamo una sfida all’opposizione: fissiamo insieme una sessione parlamentare per una rapida approvazione dei provvedimenti sulle liberalizzazioni e sulla riforma delle professioni”. Sono le due facce di una stessa “battaglia” e Giovanna Melandri, ministro per le Politiche giovanili e per lo Sport, sa bene che ora è in Parlamento che bisognerà centrare l’obiettivo.

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La Stampa 30 gen 2007 - “Stadi privati e aperti, il calcio entri sul mercato”

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TORINO- Ministro Melandri, perché alla presidenza della Uefa non le piaceva il riformatore Platini? “La verità è che non mi sono mai occupata della questione. Ho troppo rispetto per l’autonomia e le prerogative della Federcalcio, i cui dirigenti tra l’altro si sono schierati a favore di Johansson con dichiarazioni pubbliche”. Leggi tutto »

 

 

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