Con la Finanziaria 2007 sono state varate misure che promuovono la sicurezza e la stabilità professionale, proteggono le categorie più deboli e favoriscono l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.
Per favorirne la diffusione e la conoscenza, il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale con il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività sportive ha realizzato la campagna “Diritti non privilegi“
A questo scopo sono stati realizzati un apposito sito Internet che contiene la descrizione di tutti i provvedimenti assunti e delle cartoline che verranno distribuite nei locali frequentati dai ragazzi e dalle ragazze che illustrano le iniziative varate dal Governo per quel che riguarda l’accesso al lavoro, la sua stabilizzazione, la tutela e i diritti delle giovani generazioni.
La campagna rientra nell’ambito di un più ampio accordo contenuto nel Protocollo d’intesa firmato dai Ministri Cesare Damiano e Giovanna Melandri il 15 marzo 2007.
I GIOVANI E LAVORO
L’occupazione in Italia
Nel secondo trimestre del 2006 il numero degli occupati italiani è salito per la prima volta sopra i 23 milioni (aumento in termini assoluti di 536 mila unità) si tratta del miglior risultato dal 1992.
Un sostanziale contributo a questo aumento è dato però dai lavoratori immigrati (+162 mila rispetto al secondo trimestre 2005) e dall’impatto degli over 50 che hanno deciso di rimandare la pensione (+242 mila ultracinquantenni tra gli occupati).
E’ importante segnalare, inoltre, un crescente aumento dei lavori a tempo determinato (+ 120 mila) che in gran parte sono svolti da giovani lavoratori.
(Fonte: Istat 2006)
Occupazione giovanile
Al 1° gennaio 2006 i giovani fra i 15 e i 34 anni sono 14.483.654 così suddivisi:
• fra i 15 e i 19 anni 2.897.878
(di questi 234mila hanno un lavoro e 136 mila lo cercano)
• fra i 20 e i 24 anni 3.171.630
(di questi 1milione 320 mila hanno un lavoro e 353 mila lo cercano)
• fra i 25 e i 29 anni 3.798.714
(di questi 2 milioni 471 mila hanno un lavoro e 372 mila lo cercano)
• fra i 30 e i 34 anni 4.615.432
(di questi 3 milioni 425 mila hanno un lavoro e 302 mila lo cercano)
(Fonte: Istat 2006)
Il 7,9% dei giovani uomini fra i 20 e i 34 anni lavora in nero. Una percentuale che per giovani donne della stessa età, sale al 10,6%. Fra queste ultime la proporzione è del 22,1% per le ragazze di 20-24 anni, mentre scende al 4,1% fra quelle di 30-34 anni.
(Fonte : DSD-Isfol 2005)
Tra il 2003 e il 2005 la quota dei contratti a termine dei giovani che si è trasformata in contratti a tempo indeterminato è fortemente diminuita. Due anni fa era il 40%. Secondo gli ultimi dati disponibili viene stabilizzato il lavoro solo del 25% dei giovani. Nel Mezzogiorno la situazione è ancora più grave (il 19%) mentre al Nord ovest la percentuale di conversione è del 33,2%.
(Fonte: Indagine Isfol 2006 per l’analisi e la valutazione delle politiche per l’occupazione)
Formazione e lavoro
Considerando il periodo immediatamente successivo alla conclusione degli studi, risulta disoccupato oltre il 34% dei 15-19enni con la licenza di scuola media, il 25% dei 20-24enni diplomati di scuola secondaria e soltanto il 20% dei laureati in età compresa tra 25 e 29 anni. Per i laureati 30-34enni la disoccupazione scende al 9%.
(Fonte: Istat 2006)
Fra i giovani diplomati che hanno un lavoro il 44,9% ha un contratto a tempo determinato contro il 34,2% dei giovani laureati.
(Fonte : DSD-Isfol 2005)
Le donne studiano di più: tra i giovani di 20-24 anni la quota di diplomati di scuola secondaria superiore è, infatti, pari al 58,5% per gli uomini e al 67,3% per le donne; i giovani di 25-29 anni con titolo accademico sono l’11,9% tra gli uomini e il 18,3% tra le donne.
Ma lavorano di meno: a pari titolo le donne registrano tassi di disoccupazione più alta rispetto agli uomini.
(Fonte: Istat 2006)
Cresce il numero dei giovani inattivi al Sud: il 20% dei giovani meridionali non studia e non cerca lavoro. Fra questi, due su tre sono donne.
(Fonte: Indagine SVIMEZ 2006- AGI )
Nell’ambito di una specifica ricerca è risultatato che fra 2.543 giovani intervistati di età fra i 20 e i 34 anni il 53,7% ha dichiarato di avere un’ottima capacità nell’uso del pc, ma solo il 13,1% ha affermato di conoscere molto bene una lingua straniera. Nella fascia più giovane di 20-24 anni solo il 7,4% ha svolto un periodo di formazione all’estero.
(Fonte : DSD-Isfol 2005)
Mobilità territoriale
La propensione a spostarsi dal proprio comune d’origine fra i giovani di età compresa fra i 20 e i 34 anni che cercano lavoro è pari all’81,2% tra gli uomini e al 66,9% tra le donne.
Fra coloro che già lavorano la disponibiltà a farlo è del 73,9% per gli uomini e del 70,1% per le donne.
A “frenare” i giovani sono principalmente motivi familiari (sopratutto per le donne) e l’attaccamento al proprio territorio (sopratutto per gli uomini). Ma a frenare i giovani è sopratutto la scarsa disponibilità di immobili da acquistare o affittare a prezzi per loro accessibili.
(Fonte : DSD-Isfol 2005)
In media un laureato del Nord e del Centro trova un impiego a circa 30-40 chilometri dal centro di residenza mentre un laureato del Mezzogiorno deve spostarsi di oltre 200 chilometri.
(Fonte : Almalaurea)
Quanto guadagnano
La maggior parte dei giovani guadagna dai 750 ai 1.250 euro al mese, con larghe proporzioni di stipendi più alti per gli autonomi e minori per i lavoratori con contratto a tempo determinato.
Redditi bassi, ritenuti dagli stessi giovani inadeguati rispetto alla propria formazione e molto inadeguati per vivere autonomamente. Tanto è vero che, fra coloro che hanno dai 30 ai 35 anni, vive ancora con la famiglia d’origine: il 77,8% degli uomini e il 75% delle donne.
(Fonte : DSD-Isfol 2005)
Nel 2006, un laureato guadagna al mese, in termini reali, meno di quanto percepiva 5 anni fa il fratello maggiore.
(Fonte: Almalaurea)
In Europa
In Europa sono sopratutto i giovani ad avere trovato un nuovo lavoro negli ultimi tre mesi: l’11,9% dei giovani sotto i 25 anni mentre è successo lo stesso solo al 3,6% di chi ha un’età compresa tra 25 e 54 anni e all’1,6% di chi ha più di 55 anni.
Il paese con il più elevato tasso di disoccupazione giovanile è la Polonia, dove il 36,9% dei ragazzi è alla ricerca di un impiego, seguita da Slovacchia (30,1%), Grecia ( 26%) e Italia (25%). I paesi dove la disoccupazione giovanile è più bassa sono Irlanda e Paesi Bassi.
Il 40,1 % degli “under 25″ europei ha un contratto di lavoro temporane, sopratutto nel settore dei servizi. Spagna, Danimarca e Svezia sono i paesi dove negli ultimi tre mesi il mercato del lavoro è stato più dinamico.
(Fonte: Eurostat 2006)
La campagna “Diritti, non privilegi” promossa dal Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale e dal Ministero delle Politiche Giovanili e Attività Sportive per illustrare alcuni importanti provvedimenti contenuti nella Legge Finanziaria 2007, è stata ideata e realizzata dall’agenzia di comunicazione e marketing Creactivity.
La campagna multisoggetto, ideata dall’Art Novella Carè e dalla copy Valentina Mosè, con il supporto grafico di Valentina Moro e declinata on-line dalla webdesigner Simona Capocaccia, è articolata in affissioni e card promozionali nelle principali città italiane, un sito informativo e uno spot video con la musica dei Silence is sexi, gruppo emergente di Roma.
Le iniziative del Pogas in materia di politiche giovanili
I provvedimenti in favore dei giovani
L'accordo tra il POGAS e l'ABI
Il Codice etico e le iniziative del Pogas
Le iniziative del Pogas in materia di sport
I provvedimenti in favore delle attività sportive
Le agevolazioni fiscali per lo sport dilettantistico e le famiglie
L'intesa tra il POGAS ed il Ministero della Salute