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18 lug. 2007 - Dichiarazione su “Donna e società”

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Foto di donneMercoledì 18 luglio 2007 si è svolta, presso il Ministero per le politiche giovanili, la conferenza stampa in cui la Consulta giovanile per il pluralismo religioso e culturale ha presentato la propria dichiarazione su Donna e Società elaborata dalla Consulta nel corso della “Tre giorni” svoltasi a Siena dal 18 al 20 maggio 2007.
Alla presenza di un folto pubblico e di numerose autorità delle diverse confessioni, i giovani hanno illustrato il proprio documento a sei mesi dalla costituzione della Consulta, voluta dai Ministri Melandri ed Amato.

Alla Conferenza, i due Ministri responsabili, ed il Ministro Pollastrini hanno firmato un documento  in cui presentano e sostengono la Dichiarazione elaborata dalla Consulta.

“Un atto importante – ha detto il Ministro Amato – con cui noi, nel rispetto doveroso dell’autonomia della Consulta – esprimiamo con solennità il nostro apprezzamento per questo lavoro. Forse non farete cronaca – ha proseguito il Ministro – ma contribuite ad indicare il modo in cui dovrebbe essere la storia futura. Avete messo intorno ad un tavolo le vostre identità religiose ed avete trovato il modo di farle convivere all’interno dei valori comuni dell’Ordinamento”.

Questo è un momento di grande soddisfazione - ha aggiunto il Ministro Melandri – in cui con il vostro operato mostrate che la rotta tracciata sei mesi fa, al momento in cui varammo la Consulta, era la rotta giusta. Non abbiate paura di spingere su questa via le vostre famiglie, le vostre comunità e, se serve, anche lo Stato”.

Al dibattito hanno preso parte alcuni membri della Consulta. Ilaria Valenzi che ha illustrato il documento e le modalità con cui è stato redatto e Osama Al Saghir che ha affermato con decisione la libertà di autodeterminazione di ogni donna nelle proprie scelte, purchè rispettose dei principi ordinamentali. “Non possiamo tollerare il burka – ha aggiunto il giovane – perché contrario alla sicurezza ed alla spontanea spinta alla socialità di ogni essere umano”.

Il Cooridnatore, Francesco Spano, che presiedeva l’incontro, ha specificato che da questo documento inizia il lavoro della Consulta, chiamata dai Ministri ad elaborare un nuovo modello di integrazione e di cittadinanza. “Crediamo che dalla percezione e dalla difesa del ruolo della donna nella società, si abbia l’indice del grado di civiltà della società stessa. E’ per questo che abbiamo cominciato da qui, affermando l’insostituibile specificità dei generi nella comune corresponsabilità sociale”.

“Vogliamo condannare ogni forma di violenza – ha proseguito il Coordinatore – fisica e morale. Vogliamo sostenere la legittima aspirazione di ogni donna ad essere protagonista della nostra società. Denunciamo la tendenza dei Media ad appiattire la donna su un’unica dimensione di immagine fisica. E’ grave che sia stato necessario lo scoop di un quotidiano straniero per porre l’accento su questa dimensione”.

Apprezzamento alla Dichiarazione è stato espresso dalla Ministro Pollastrini soprattutto, tra le altre cose, nella misura in cui esso prende in esame tutte quelle misure per le pari opportunità e per l’accesso ai diritti di cui tanto la nostra società ha ancora bisogno.

Il Cammino ed il lavoro della Consulta, dunque, si arricchisce oggi di un nuovo passaggio che contribuisce a confermarla strumento importante di quell’incontro tra Politica e società civile, fondamentale per comprendere e governare una società plurale e complessa. 
 

La dichiarazione su “Donna e Società” è già stata illustrata lo scorso 24 maggio presso la Prefettura di Milano e il 9 luglio è stata recepita dal Consiglio della Provincia di Grosseto.

Aderisci anche tu alla dichiarazione “Donna e società”

Una lettera di adesione

 

 

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