Riaperture e riforma: cosa chiede il gioco terrestre per sopravvivere

La pandemia ha costretto il mondo del gambling a riscrivere le proprie regole. 15 mesi di chiusure, intervallati soltanto da una brevissima riapertura a cavallo tra le due ondate, hanno gravato sulle case di quasi tutti gli operatori. Il gioco sul territorio rischia di scomparire tra i silenzi dei due governi che si sono dati il cambio durante l’arco della pandemia. Si sono distinte tre fasi nella gestione della pandemia legata al gioco: una prima, lunghissima di totale silenzio e chiusure forzate, una seconda di parole e promesse, seguita dal giudizio del CTS, che ha bollato come “medio-alto” il rischio contagio nelle sale da gioco. Infine, una terza fase di riaperture, agognate e ottenute a scaglioni.

Cosa chiede il mondo del gambling

Settembre resta una grande incognita, nel frattempo si riapre e si fanno i conti con le perdite da affrontare. Le riaperture da sole non bastano, urge una riforma dell’intera filiera sul territorio. Che, intanto, in questo anno e oltre ha ceduto il passo alla filiera dell’online, vero e proprio punto di forza di tutto il sistema gambling. Serve una riforma che riguardi le licenze e gli sgravi fiscali per sopperire alle perdite della pandemia.

Sono vari i punti su cui dovrebbero poggiare le nuove legislazioni in fatto di gioco pubblico: riordino dell’offerta dei servizi per il gioco terrestre, in primis, ma anche nuove regolamentazioni per quanto riguarda le slot machine online. Due capisaldi sono anche la lotta al gioco illegale, che dilaga in mancanza di regolamentazioni chiare e spesso ingrossa le file della criminalità organizzata, e il contrasto allo sviluppo di dipendenze. L’offerta di gioco a portata di mano, unita ai danni psicologici dei lockdown vari, può essere una combinazione letale, specialmente se ci si affida a operatori di gioco illegale. La missione di tutti gli operatori è tutelare la salute del consumatore. Snaitech ha elaborato un report in cui si evidenziano le misure da prendere per evitare il dilagare del gioco illegale. Necessario è un aumento dei controlli sul territorio, attraverso una miglioria delle tecnologie e degli apparecchi.

Le Gaming Halls

Per quanto riguarda il controllo di eventuali dipendenze, proprio le ultime tecnologie possono venire in soccorso: attraverso le misure di sicurezza attuate per il gioco online, si può replicare un meccanismo di controllo che serva per il gioco terrestre. Un altro punto chiave è quello della diversificazione, ovvero trasformare i punti di gioco in vere e proprie Gaming Halls in grado di offrire ogni tipo di svago e di divertimento, in modo tale da ampliare l’intera offerta di gioco. Il documento di Snaitech si propone di difendere anche il settore dell’ippica, in netta crisi. Come? Attraverso l’equiparazione del prelievo erariale tra le scommesse ippiche e quelle sportive a quota fissa.

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